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LEO TRICOLORE...

D’ora in poi chiamatelo “Messi l’italiano”

PARIS, FRANCE - OCTOBER 19: Lionel Messi of Paris Saint-Germain celebrates after scoring their side's second goal during the UEFA Champions League group A match between Paris Saint-Germain and RB Leipzig at Parc des Princes on October 19, 2021 in Paris, France. (Photo by Matthias Hangst/Getty Images)

Dal 25 marzo l’argentino è a tutti gli effetti cittadino onorario di San Severino Marche

Redazione DDD

L’universo del campionissimo Lionel Messi, fatto di vittorie, trofei, orgoglio argentino e smania di primeggiare sempre, anche a quasi 35 anni di età, dal 25 marzo si è tinto di verde-bianco-rosso, colori della bandiera italiana. Sì perché quel giorno l’attaccante ha ricevuto direttamente dalle mani del sindaco di San Severino Marche la cittadinanza onoraria. Motivo? Per i suoi legami esistenti con questa piccola cittadina di soli 13000 abitanti.

La famiglia Messi ha infatti origini italiane e in particolare marchigiane: da parte di mamma, Maria Celia Cuccittini, il cui cognome sarebbe in realtà Coccettini e i cui discendenti dapprima emigrarono in Brasile per poi stabilirsi in Argentina, e da parte del trisavolo Angelo Messi, che lasciò Recanati nel 1883. Ci sono voluti alcuni anni prima di poter ricostruire nel dettaglio i legami famigliari del calciatore più forte al mondo con il territorio marchigiano, ma ora finalmente si è arrivati a una conclusione. Una degna conclusione, che inorgoglisce il popolo italiano amante del calcio, che grazie all’ex Barcellona, ora al PSG, ha vissuto momenti indimenticabili, tra colpi di classe indescrivibili e gol pazzeschi.

Messi e il Como: leggenda o bufala?  

Messi sarebbe legato all’Italia anche a livello sportivo, perché l’argentino, secondo alcune fonti giornalistiche, a inizio carriera sarebbe stato scartato dal Como dopo un provino. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, perché da un lato questo fatto, ancora tutto da verificare, si basa su una dichiarazione di Enrico Preziosi, allora patron della squadra lombarda, e dall’altro lato perché il diretto interessato non ha mai commentato questo episodio che avrebbe del clamoroso. Leggenda o bufala dunque? Probabilmente non lo sapremo mai. Nel dubbio, accontentiamoci del fatto che questo formidabile bomber, da tutti conosciuto come la Pulce Atomica per la sua esplosività davanti alla porta, che insieme a Cristiano Ronaldo da un po' di anni a questa parte sta monopolizzando il calcio, arrivando a conquistare qualsiasi trofeo, il 25 marzo è diventato cittadino onorario di San Severino Marche. Una bella consolazione per noi italiani, soprattutto se l’accostamento Messi-Como si rivelerà essere un giorno una fake news.

Un ritorno che avrebbe dell’incredibile

Parlando di Messi non si possono evitare le voci di calciomercato che lo riguardano, e che stanno circolando insistentemente in queste ultime settimane. Secondo i meglio informati, l’argentino sarebbe stanco di stare a Parigi, soprattutto dopo l’eliminazione del PSG, a tratti sorprendente per come è maturata, contro il Real Madrid. Non basterà infatti lo scudetto che conquisterà quasi certamente a fine maggio – il divario del PSG con la seconda classificata a oggi risulta abissale, essendo di oltre 10 punti – per fargli passare il cosiddetto “mal di pancia della super star”; lui era sbarcato al Paris Saint Germain solo ed esclusivamente per vincere la Champions League. E con i fuoriclasse presenti in rosa, tra cui Neymar, un po' sottotono, e Mbappé, devastante come suo solito, era sicuro di potercela fare. Come il suo arcirivale di sempre, Cristiano Ronaldo, anche Lionel agli ottavi di finale ha dovuto salutare per quest’anno il torneo per club più prestigioso. Così in cuor suo Messi tornerebbe volentieri al Barcellona, soprattutto se i blaugrana proveranno davvero a ingaggiare dal Borussia Dortmund Håland. La coppia che formerebbero sarebbe stellare, capace di arrivare fino in fondo alla manifestazione che mette in palio la coppa dalle grandi orecchie. Già, ma se anche così fosse, per quanti anni resterebbe al Barcellona il numero 10? Probabilmente per un paio di anni ancora, perché la politica della squadra spagnola non prevede l’ingaggio di giocatori troppo in là con l’età. Certo per Lionel farebbe ben volentieri un’eccezione! Ovviamente non c’è ancora nulla di certo, ma tutto fa pensare che Messi appenderà definitivamente le scarpe al chiodo solo dopo aver vinto ancora qualcosa di importante, sia a livello di club che personale. Un altro Pallone d’Oro, per esempio, farebbe al caso di questo atleta che in oltre 15 anni di calcio ha cambiato per sempre il volto dello sport di squadra più seguito in Italia e in Europa.

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