Dopo la promozione in Bundesliga del suo Schalke, Dzeko ha dichiarato la sua felicità per la salvezza della Viola
Derby di Istanbul senza gol: ma che lite fra Edin Dzeko e Maurito Icardi!
A 40 anni, Edin Dzeko sta vivendo una stagione ricca di significati, segnata dalla promozione in Bundesliga con lo Schalke 04 e dall’attesa per il prossimo Mondiale. L’attaccante bosniaco in un'intervista a Sky Sport ha però ripercorso anche i mesi iniziali complessi vissuti alla Fiorentina, sottolineando come il periodo sia stato difficile non solo a livello personale ma per l’intero gruppo. Nonostante ciò, ha accolto con soddisfazione la salvezza del club viola, auspicando una stagione futura più stabile e competitiva. Sul piano individuale, Dzeko ha ammesso di non essere stato soddisfatto dello scarso minutaggio, elemento che lo ha spinto a lavorare per farsi trovare pronto in vista degli impegni con la nazionale
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Le dichiarazioni di Edin Dzeko
LA SALVEZZA DELLA FIORENTINA - "I primi sei mesi alla Fiorentina sono stati davvero difficili, non solo per me ma per tutti, vedendo soprattutto la classifica che avevamo. Sono contento che la Fiorentina alla fine sia riuscita a salvarsi. Speriamo che il prossimo anno si prepari meglio e abbia una grande stagione davanti. Io non ero contento perché volevo giocare le mie carte in vista del Mondiale, altrimenti mi sentivo veramente benissimo a Firenze, sono legato a loro"IL SOGNO EUROPEO DELLA ROMA - "La Roma spero vada in Champions. Per il Milan sarà difficile contro il nostro capitano De RossI, lui è molto carico e la sua squadra darà tutto per togliere qualcosa al Milan".
Il Mondiale e l'ipotetico futuro del bosniaco
LA MANCATA QUALIFICAZIONE DELL'ITALIA - "Sono l'ultimo che può parlare di cosa serve all'Italia. Sicuramente è un momento difficile e ci sono persone importanti che devono lavorare per riportare l'Italia dove merita di stare. L'Italia ha quattro mondiali e non può permettersi questo".LO SCHALKE E IL FUTURO - "Lo Schalke è un grande club che non meritava di giocare in Zweite Liga. Ovviamente volevo aiutare la squadra a raggiungere l'obiettivo, quello della promozione, un club meraviglioso, con grandi tifosi e un grande stadio. Non potevo fare scelta migliore. Per quanto riguarda il mio futuro non so ancora nulla, presto per parlare. Devo prima confrontarmi con lo Schalke e capire i loro piani".
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