In vista dei due prossimi impegni della squadra francese, contro Israele giovedì 10 ottobre e contro il Belgio lunedì 14 ottobre, il commissario tecnico della Nazionale francese, Didier Deschamps, ha scelto di non partecipare alla consueta conferenza stampa, rilasciando un'intervista alla Federcalcio francese. L’allenatore, tra i vari temi toccati, ha voluto affrontare la mancata convocazione di Kylian Mbappé, una decisione che ha generato diverse polemiche, soprattutto dopo che l’attaccante del Real Madrid è sceso in campo nell'ultima partita di Liga contro il Villarreal.
LE PAROLE
Francia, Deschamps sul caso Mbappé: “ll datore di lavoro è il club, non la federazione”

Deschamps ha dunque voluto chiarire la situazione, sottolineando che la gestione del giocatore è stata fatta nell'interesse dello stesso, evitando qualsiasi conflitto tra il club e la nazionale: “Non dobbiamo mettere in difficoltà il giocatore, ma dare priorità al suo interesse. So benissimo che il ragazzo non andrà contro il suo club, ma non vuole andare neppure contro la selezione e non dobbiamo dimenticare che il datore di lavoro è il club e non la federazione”.
Sulla scelta del capitano

Sulla scelta del capitano per questo raduno, considerata l'assenza di Kylian, capitano dei Bleus dopo il ritiro di Hugo Lloris, l’allenatore prosegue: “È nella mia testa. Ma, come faccio ogni volta, l’importante è poterne discutere con i giocatori eventualmente interessati. Con l’addio di Griezmann e l’assenza di Mbappé, la mancanza di esperienza o di background non aiuta, ma è più una questione di capacità di alcuni giocatori di assumersi questa responsabilità in quel momento senza che ciò influisca anche sul loro comportamento o sulle loro prestazioni, per questo è importante per me conoscere bene i giocatori in termini umani, il loro carattere e la loro sensibilità, in relazione al gruppo che è qui in questo raduno”.
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