derbyderbyderby calcio estero Gli arbitri rispondono al Real Madrid: “Non si usi l’arbitraggio per giustificare i risultati sportivi”

La BORDATA

Gli arbitri rispondono al Real Madrid: “Non si usi l’arbitraggio per giustificare i risultati sportivi”

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Nuovo capitolo nella saga "Negreira". Gli arbitri alzano la voce e ritengono non si debbano giustificare i non ottimali risultati in campo con delle scuse legate a presunti complotti. Risponderà ancora Florentino Perez?
Francesco Lovino

Un duro attacco da parte del mondo arbitrale nei riguardi di Florentino Perez, presidente del Real Madrid, ha scosso il mondo del calcio e della Liga in particolare. Tutto ha avuto inizio dalle dichiarazioni piuttosto forti che lo stesso numero uno dei Blancos aveva rilasciato qualche giorno fa: "Stiamo ancora vivendo le conseguenze di un caso che macchia l'immagine del nostro sport e che evidenzia la necessità di un cambiamento radicale nelle strutture dell'arbitraggio spagnolo". La risposta non si è fatta attendere...

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Il comunicato degli arbitri in risposta alle accuse del Real Madrid

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Ecco come riportato da AS qual è la ferma posizione assunta dalla categoria arbitrale: "Rifiutiamo le recenti dichiarazioni di Florentino Pérez a causa del grave danno che questo tipo di dichiarazione rappresenta per la reputazione del collettivo arbitrale del calcio spagnolo". E poi ancora per schermare le accuse: "Non facciamo parte di alcun complotto o collusione con gli interessi di club o leader. Nel cosiddetto Caso Negreira, nessun arbitro è stato indagato o incriminato durante tutto il tempo dell'indagine. Non possiamo accettare come valida l'accusa di corruzione sulla figura degli arbitri".

Il "caso Negreira" è quel presunto giro di denaro intascato dall'ex vicepresidente del Comitato Tecnico Arbitrale. Questi avrebbe ricevuto oltre 7 mln di euro da ex dirigenti del Barcellona tra il 2001 e il 2018 e, a detta del Madrid, sarebbe la causa di mancata trasparenza nelle decisioni arbitrali alle quali i Blancos hanno fatto fronte in questa stagione.

Come se non bastasse una stoccata a completamento del discorso: "Comprendiamo che l'arbitraggio non può essere usato come scusa per giustificare i risultati sportivi. Il calcio si vince e si perde in campo".

Insomma non esattamente un bel clima nel calcio spagnolo, tra accuse, frecciate e schermaglie. Protagonisti della kermesse, oltre al Real Madrid e al mondo arbitrale, anche il Barcellona tirato in ballo.

Ora, però, al netto di episodi e discussioni c'è da far parlare il campo, giudice supremo. Esso fin qui ha decretato un campionato quasi a senso unico a favore dei catalani di Hansi Flick, sempre più primi. Dopo 17 giornate questi capeggiano a +4, nonostante abbiano perso lo scontro diretto con Mbappe e compagni. Il che è il risultato di una potenza offensiva straordinaria che fa dell'attacco blaugrana il più prolifico del campionato spagnolo.