Il De Boer che non ha mangiato il panettone a Milano contro Mou, il re del derby milanese

Il De Boer che non ha mangiato il panettone a Milano contro Mou, il re del derby milanese

Il tecnico olandese, ora in MLS, entra a gamba tesa sul diritto agli stessi guadagni tra calciatori e calciatrici. E poi risponde a Mourinho dopo quasi due anni…

di Davide Capano

“La parità di retribuzione nel calcio tra uomini e donne non la comprendo, penso per come stanno le cose ora che sia ridicola”. L’olandese Frank de Boer, ex giocatore di successo, decisamente meno come allenatore (attualmente è all’Atlanta United in MLS), entra a gamba tesa sulla questione dell’equal pay, il diritto agli stessi guadagni tra calciatori e calciatrici. Una battaglia che, anche grazie al Mondiale femminile, è tornata in primo piano. Infatti Paesi e Nazionali hanno fatto o stanno per compiere passi da gigante nel livellare gli stipendi. Tra queste in prima fila proprio l’Olanda, patria dell’ex coach di Crystal Palace, Inter e Ajax. “Se il calcio femminile diventerà popolare quanto quello degli uomini – ha spiegato de Boer in un’intervista al Guardian –, allora si arriverà a questo, perché a quel punto la pubblicità e gli sponsor saranno livellati. Ma attualmente non è così, quindi perché devono guadagnare lo stesso. Penso sia ridicolo”.

De Boer, inoltre, ha parlato della sua esperienza all’Inter nel 2016, senza peli sulla lingua: “Sono convinto che avrei potuto ribaltare il mio destino, sia all’Inter che al Crystal Palace. Se mi avessero dato il tempo necessario, ci sarei riuscito. Soprattutto a Selhurst Park, avevo buone sensazioni in allenamento, che è dove si costruiscono le partite. Poi, però, hanno deciso di licenziarmi. Ovviamente, non è una bella emozione, ma è così”.

Il tecnico non si è risparmiato neanche nei confronti di Mourinho che più di un anno e mezzo fa lo definì “il peggior allenatore della storia della Premier League”. “Generalmente – ha replicato Frank –, non sono il tipo di persona che risponde a queste cose, ma al contempo penso che il karma colpisca sempre”.  Parola del mister ricordato come colui che ha fatto il giro dell’Inter in 85 giorni senza disputare il Derby di Milano. A differenza di Mou…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy