L'Al Nassr perde la finale della corrispondente competizione asiatica dell'Europa League. Il trofeo se lo aggiudica il Gamba Osaka e CR7 diserta la premiazione
Cristiano Ronaldo con la "bisht": il portoghese e l'Al-Nassr celebrano il primo posto in classifica
Cristiano Ronaldo non ce l'ha fatta. Ancora una volta, sul più bello, il portoghese vede mancare l'appuntamento col primo importante trofeo della sua esperienza saudita. Ormai 41enne, il capitano dell'Al Nassr può comunque sollevare al cielo il titolo della Saudi Pro League, essendo in vetta al rispettivo campionato.
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CR7 battuto in finale. Vince il Gamba Osaka 1-0
Nel dicembre 2022, Cristiano Ronaldo si unì all'Al Nassr convinto di poter riuscire ad incidere come fatto in qualunque altra tappa della sua carriera. Se in termini di numeri personali gli si può "rimproverare" poco, avendo abbondantemente sfondato quota 100 gol in terra saudita, mantenendo standard realizzativi impressionanti; diversa è la situazione quanto a trofei di squadra. Al netto dell'Arab Club Champions Cup, considerata una competizione di minore prestigio; Cristiano Ronaldo non ha ancora ottenuto un riconoscimento collettivo degno di nota.Ieri sera, sfidando i giapponesi del Gamba Osaka avrebbe avuto una occasione d'oro. Ebbene, autore di una prestazione non positiva, marcata soprattutto da un errore grossolano che lo ha visto mancare il pallone non distante dalla porta avversaria; CR7 ha perso di nuovo. Decisiva è stata la rete griffata da Hummet al 30° minuto del primo tempo. La competizione ambita era la corrispettiva asiatica dell'Europa League e la finale vedeva ai nastri di partenza favorita la formazione araba. Nonostante le statistiche parlino di un dominio assoluto dell'Al Nassr che ha prodotto ben 1,76 xG senza riuscire a segnare, la coppa è finita nelle mani degli avversari.
Cristiano rifiuta la medaglia
Terminato il match, visibilmente deluso, Cristiano Ronaldo non ha indossato la medaglia d'argento. Prima ha scosso la testa come forte segno di disapprovazione, quindi s'è seduto qualche istante in panchina sconsolato. In seguito, è andato negli spogliatoi, mancando completamente la premiazione. È stato l'unico della sua squadra a non accettare il riconoscimento dei "primi tra i perdenti".Avendo vinto già 33 trofei in carriera, l'auspicio è che presto possa arrivare il 34° spezzando la maledizione araba. In Saudi Pro League, la formazione gialloblù è prima con 83 punti, a +2 sull'Al Hilal di Simone Inzaghi, vittorioso ieri sul Neom. Mancando ancora una giornata al termine, per essere certo di trionfare, l'Al Nassr dovrà vincere l'ultima gara casalinga contro il Damac, 15° formazione del campionato e in piena lotta per non retrocedere.
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