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Il presidente del Burnley: “I non vaccinati? Potrebbero dover scegliere una carriera diversa”

BURNLEY, ENGLAND - SEPTEMBER 18: Alan Pace, Burnley Chairman arrives at the stadium prior to prior to the Premier League match between Burnley and Arsenal at Turf Moor on September 18, 2021 in Burnley, England. (Photo by Nathan Stirk/Getty Images)

Alan Pace, proprietario dei Clarets, ha dichiarato a BBC Radio Lancashire's che i giocatori dovrebbero fare qualcos’altro se non vogliono essere vaccinati

Davide Capano

I calciatori non vaccinati “potrebbero dover scegliere una carriera diversa”, secondo Alan Pace, presidente del Burnley, club diciottesimo in Premier League con tre gare da recuperare. Parlando con Andy Bayes, redattore sportivo di BBC Radio Lancashire's, il proprietario dei Clarets ha affermato che non avrebbe imposto la sua volontà ai giocatori, ma che la loro scelta personale ha un impatto sulle altre persone.

“Queste sono scelte personali per le persone e non oserei mai mettere la mia volontà su qualcun altro in quel modo – dice di coloro che decidono di non farsi vaccinare contro il Covid-19 –. Non può essere, però, mettere a rischio tutti gli altri. Se scelgono di non farsi vaccinare, allora potrebbero dover scegliere una carriera diversa”.

“La libertà di scegliere qualcosa di diverso – conclude Pace – non significa che tu ottenga gli stessi diritti e opportunità che ti vengono dati se scegli di fare qualcosa che non è nel migliore interesse di tutti gli altri”.

Nell’ultima giornata del campionato inglese sono state sei le partite rimandate a causa di diversi focolai di Coronavirus nelle squadre. La gara di sabato scorso del Burnley in casa dell’Aston Villa è stata rinviata poche ore prima del calcio d’inizio. Il Chelsea, ad esempio, aveva chiesto il rinvio del match di domenica contro il Wolverhampton ma gli è stato negato.

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