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Il Barcellona perde uno dei suoi talenti più promettenti: Dro Fernandez, centrocampista offensivo spagnolo di appena 18 anni, è pronto a firmare con il Paris Saint-Germain. L’operazione, che ha portato un bel gruzzolo nelle casse dei blaugrana, non è stata però ben accolta dal presidente Joan Laporta, che non nasconde il proprio disappunto.
Il PSG ha scelto di non attivare la clausola rescissoria da 6 milioni di euro presente nel contratto del giocatore, ma ha preferito negoziare direttamente con il Barcellona. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il club parigino verserà circa 8 milioni di euro, suddivisi in più rate. L’accordo si è chiuso definitivamente domenica, e sarà ufficiale dopo le visite mediche previste nella giornata di oggi.
Joan Laporta ha commentato la vicenda ai microfoni di Catalunya Radio con parole che spiegano bene il clima interno. "È stata una sorpresa", ha ammesso il massimo dirigente blaugrana. "Avevamo un accordo per rinnovare il contratto quando Dro ha compiuto 18 anni e, con nostra grande sorpresa, il suo agente ci ha comunicato che avevano cambiato idea". Il presidente ha definito l’episodio una “situazione spiacevole”, lasciando trasparire una certa amarezza per un addio arrivato troppo in fretta.
Dro Fernandez cresce alla Masia e si guadagna presto l’etichetta di uno dei prospetti più interessanti del vivaio blaugrana. Il talento non basta però a garantirgli continuità in prima squadra. Il centrocampista colleziona solo cinque presenze con i grandi e firma un assist in Champions League, un bottino che non soddisfa le sue ambizioni. Il giocatore percepisce che a Barcellona ci sono poche opportunità concrete e guarda altrove per accelerare la propria crescita.
Il contratto firmato da minorenne, valido fino al 2027, includeva una clausola rescissoria considerata bassa per un profilo del genere. Dopo il compimento dei 18 anni, Dro ha scelto di sfruttare una finestra favorevole e accettare il progetto del PSG. I parigini hanno proposto un contratto fino al 2030 e una prospettiva di crescita più rapida.
Il Paris Saint-Germain porta a termine l’operazione con attenzione anche agli aspetti economici. Il pagamento dilazionato e l’accordo diretto con il Barcellona garantiscono vantaggi fiscali al club francese. Il PSG investe su un talento giovane, anticipa la concorrenza e aggiunge qualità a un progetto che guarda sempre di più al futuro. Per il Barcellona resta il rimpianto. Il club incassa una cifra superiore alla clausola, ma perde un talento formato in casa.
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