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Il trono dei cannonieri: chi comanda il derby tra Arsenal e Chelsea

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Il derby dei Londra è sempre stato caratterizzato da adrenalina, rivalità, intrecci di mercato e partite memorabili. Pensando a questi match non si può che rincorrere a dei bomber che gli hanno resi unici: Drogba, Henry e Tambling.
Vincenzo Di Chio

Sfida affascinante quella a cui assisteremo domenica 1 marzo alle ore 17.30 all'Emirates Stadium: si affrontano Arsenal e Chelsea per un derby sempre più ricco di emozioni. Quando si parla di questo big match, non si tratta solo di una semplice partita, ma si narra la storia del calcio inglese, gli obiettivi comuni, la passione dei tifosi, la voglia di superare l'acerrima rivale, gli intrecci di mercato, di giocatori che hanno vestito ambo le maglie. Questo non è un semplice derby, ma una vera e propria "guerra". Sarà il campo, come sempre, il giudice supremo di questa grande gara, ma una cosa è certa: i tifosi sono già pronti.

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Arsenal-Chelsea: rivalità storica, obiettivi diversi ma voglia di rivalsa

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Tutto lascia presagire ad un derby emozionante, la posta in palio è troppo alta per compiere passi falsi, sia per l'Arsenal che per il Chelsea. Da una parte i Gunners, squadra che finalmente dopo anni contorti sembra aver trovato la retta via affidandosi alle grandi idee di un allenatore giovane come Mikel Arteta; dall'altra parte i Blues vogliosi di ricercare la retta via che sembrava quasi essere smarrita.

Obiettivi diversi, vero, ma ambizioni alte per entrambe le formazioni: l'Arsenal cercherà di non compiere più passi falsi e ritrovare il ritmo che nelle ultime gare sembra quasi essere perso; vincere per allungare ancora di più sulla seconda della classe (il Manchester City di Pep Guardiola) sperando che questa commetta qualche piccolo passo falso, per tornare a vincere un trofeo (quello della Premier League) che sembra oramai essere diventato una maledizione. Lato Chelsea: il quarto posto (obiettivo stagionale) dista 3 punti attualmente occupato dal Man Utd di Carrick, ma attenzione perché il Liverpool non ne vuole sapere di mollare la presa.

Percorsi un po' opposti ma quasi paralleli quelli delle due squadre di Londra perché se l'Arsenal sembra aver trovato la giusta via dopo un periodo quasi opaco, ora tocca al Chelsea tornare ai suoi massimi livelli dopo questo periodo buio. Se si pensa ad Arsenal- Chelsea impossibile non citare i match più simbolici che hanno caratterizzato da sempre questo match: il primo che viene in mente è la finale di Fa Cup nel 2002 vinta dai Gunners grazie alle reti di Ray Parlour e Freddie Ljungberg grazie ad una percussione personale conclusa con un tiro sotto l'incrocio. Memorabile anche il rocambolesco 5-3 per l'Arsenal a Stamford Bridge nel 2011, una gara ricca di imprevisti e di stravolgimenti di campo partita decisa da una tripletta dell'olandese Robin Van Persie che decise quel derby allo scadere dei minuti di recupero. Travolgenti sono state le rivalità che hanno messo le due compagini contro: ci vengono  in mente gli scontri tra Josè Mourinho e Arsene Wenger due personalità tanto forti per trovare un punto d'accordo.

I re del gol: i tre bomber che hanno scritto la storia del derby

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Ma, se pensiamo a questa stratosferica sfida e alla magia che questo big match ci regala, non possiamo non concentrarci sui bomber. Innumerevoli sono gli attaccanti che hanno vestito la maglia dell'Arsenal e del Chelsea, ma alcuni sono rimasti impressi nella memoria.

Al primo posto di questa classifica troviamo Didier Drogba: il giocatore ivoriano è considerato una delle più grandi leggende del Chelsea; arrivato da ragazzino dall'OM per una cifra vicina ai 25 milioni, il giovane attaccante divenne subito un pilastro dei Blues all'epoca allenati da Josè Mourinho che in lui aveva visto qualcosa di speciale. Il numero 9 ha militato nel Chelsea in due periodo diversi totalizzando 381 presenze e 164 gol: numeri da paura; dati che racchiudono e "regalano" il podio di questa classifica proprio all'ivoriano, di fatti i gol che ha totalizzato contro l'Arsenal sono ben 13 in sole 15 partite, considerato un "incubo" per i tifosi dei Gunners. Drogba è entrato di diritto nella storia del club e dei tifosi stessi: l'ivoriano ha vinto 14 trofei con il Chelsea. Tra queste 4 Premier League, 4 Fa Cup, 3 League Cup, 2 Community Shield e 1 Uefa Champions League (ricorderemo tutti la spizzata sul primo palo ai danni del Bayern Monaco) vincitore anche di 2 Scarpa D'Oro, Drogba è il 4 marcatore più grande della storia dei Blues.

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Al secondo posto di questa classifica troviamo il "King" Thierry Henry: il francese è da sempre un'icona per i tifosi del Gunners che sono stati colpiti dalla sua tecnica, dalla sua eleganza e dalla sua capacità realizzativa sin dai principi. Arrivato dalla Juventus per circa 11 milioni, Henry è stato "trasformato" da ala a centravanti dal suo allenatore Wenger, è il miglior marcatore di sempre dei Gunners totalizzando 228 gol in 377 presenze numeri da capogiro per quello che è considerato dai tifosi dell'Arsenal l'attaccante più forte mai avuto in rosa; i gol contro il Chelsea sono in totale 10, tra i gol più iconici ci ricordiamo la doppietta nel 2-1 del 2000 e quella nel pareggio per 2-2 del 2004 segnando una punizione di "rapina" sorprendendo un portiere del calibro di Cech. Quella tra Titì e l'Arsenal magari non sarà stata una storia vincente, ma sicuramente un legame d'amore indissolubile: il francese con i Gunners ha vinto 2 Premier League e 2 Fa Cup; vincitore anche per ben 4 volte la Scarpa d'oro ed è stato nominato 2 volte Miglior Giocatore della Premier.

L'ultimo gradino del podio se lo aggiudica Bobby Tambling a pari merito con Henry: idolo dei Blues, l'inglese esordisce a soli 17 anni in prima squadra mostrando subito al mondo le sue doti realizzative, il suo fiuto del gol, e la sua tecnica; colleziona 370 presenze con il Chelsea siglando 164 gol in Premier ma in totale 202, record che lo rende il marcatore più longevo prima di essere superato da un mostro sacro come Frankie Lampard. Momenti indimenticabili le sfide con l'Arsenal, ma una ha un sapore diverso rispetto alle altre: in una partita finita 4-2 per il Chelsea nel 1963-64, l'inglese mise a segno ben 4 reti; la sua prestazione fu a dir poco straordinaria, ancora oggi detiene il record come calciatore che ha segnato più gol in una partita tra Arsenal e Chelsea.