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Durante un intervento al World Economic Forum tenutosi in Svizzera, Gianni Infantino ha commentato, forse con un po' troppa leggerezza, il comportamento dei tifosi britannici ai Mondiali del 2022 in Qatar. Il capo della FIFA ha sottolineato che “per la prima volta nella storia nessun britannico è stato arrestato durante una Coppa del Mondo”. Con tono scherzoso, ha definito il risultato “qualcosa di davvero speciale”, aggiungendo come il torneo sia stato “una festa e una celebrazione”.
La Football Supporters’ Association non ha gradito il commento di Infantino e non ha fatto mancare la sua piccata risposta. “Invece di fare battute sui tifosi, dovrebbe concentrarsi su biglietti accessibili”, ha dichiarato un portavoce dell'Associazione. Lo stesso chiede anche una maggiore attenzione verso i sostenitori con budget limitati.
Non a caso il numero uno della FIFA ha poi affrontato il tema più caldo e per cui è "sotto accusa": i prezzi dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026. Infantino ha ammesso di essere stato “massacrato” dalle critiche, soprattutto provenienti da Germania e Inghilterra, ma ha difeso la politica dei prezzi sostenendo che “ogni partita sarà esaurita”. Questo nonostante la stessa FIFA non ha ancora specificato la quantità di ticket venduto per ogni singolo incontro.
La FIFA, secondo Infantino, ha ricevuto oltre 500 milioni di richieste di biglietti nella prima fase. Per quanto riguarda i prezzi la critiche sono arrivate principalmente per il costo delle finale. Infatti un biglietto di seconda categoria costa infatti oltre 4.000 dollari. La fascia più economica da 40 dollari, sul totale, è disponibile una piccolissima percentuale.
Infantino, inoltre, ignora le preoccupazioni dei gruppi per i diritti umani, definendo la prossima edizione “la più grande celebrazione dell’umanità”. Ha respinto anche le notizie secondo cui alcuni tifosi potrebbero non ottenere il visto per entrare negli Stati Uniti,assicurando che “Stati Uniti, Canada e Messico accoglieranno il mondo la prossima estate”.
Infantino ha infine snocciolato numeri impressionanti: “In cento anni di Coppa del Mondo abbiamo venduto circa 50 milioni di biglietti. Per il 2026 abbiamo già ricevuto richieste equivalenti a mille anni di tornei”. Concludendo, ha parlato di un “segno di fiducia nella FIFA e nei Paesi ospitanti”. Il numero uno della FIFA è infatti convinto che la prossima edizione segnerà un nuovo record di partecipazione e passione globale.
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