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John Terry, leggendario capitano del Chelsea ed ex difensore della nazionale inglese, ha deciso di separarsi da alcuni dei pezzi più preziosi della sua carriera per una nobile causa. In un gesto che unisce nostalgia calcistica e filantropia, ha messo all'asta una collezione straordinaria di cimeli tramite la casa d'aste americana Goldin, con l'obiettivo di raccogliere fondi vitali per la sua organizzazione benefica, la John Terry 26 Foundation.
La collezione offerta ai collezionisti è un vero e proprio viaggio attraverso l'epoca d'oro del calcio moderno. Non si tratta solo delle maglie indossate da Terry, ma di quelle scambiate con i più grandi avversari affrontati in oltre due decenni di carriera. Tra i pezzi più ambiti spicca una maglia del Barcellona indossata da un giovane Lionel Messi nel 2006, durante una delle tante epiche sfide di Champions League tra i Blues e i catalani.
Accanto alla "Pulga", c'è la maglia del Manchester United di Cristiano Ronaldo, risalente al 2008, e quella dell'Arsenal degli "Invincibles" (stagione 2003-04) appartenuta a Thierry Henry, autografata con dedica personale al difensore.
Tuttavia, sono gli oggetti personali di Terry a raccontare la storia più intima, fatta di trionfi e dolori sportivi. L'ex difensore ha messo in vendita la medaglia di vincitore della Premier League 2004-05 (la prima dell'era Mourinho), che gli esperti stimano possa raggiungere cifre record. Ancora più toccante è la decisione di vendere la maglia della finale di Champions League del 2008 a Mosca: quella indossata nella notte in cui Terry scivolò sul dischetto del rigore decisivo contro il Manchester United, un errore che costò la coppa al Chelsea. Terry ha descritto quella maglia come "bagnata di lacrime", un simbolo del momento più buio della sua carriera sportiva. Per chiudere il cerchio, all'asta è presente anche il kit completo della finale di Monaco 2012.
Sebbene squalificato per quella partita, Terry indossò la divisa completa per sollevare il trofeo dopo la vittoria contro il Bayern Monaco, regalando al mondo del calcio una delle immagini più iconiche (e spesso ironizzate) della storia recente.
Parlando dell'iniziativa, Terry ha spiegato: "La mia fondazione aiuterà due enti di beneficenza molto vicini al mio cuore che hanno disperatamente bisogno di denaro. Non si tratta di perdere ricordi, ma di trasformarli in aiuto concreto. Spero che questi oggetti portino gioia ai fan tanto quanto ne hanno data a me". L'asta, che include anche fasce da capitano e scarpini indossati, rappresenta un'occasione unica per i tifosi di possedere un pezzo di storia della Premier League, contribuendo allo stesso tempo a sostenere cause come Make-A-Wish e il Chelsea and Westminster Hospital, principali beneficiari della fondazione.
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