Joshua Cavallo attualmente milita in sesta divisione inglese con la maglia del Peterborought United, ma precedentemente, quando il difensore era in forze all'Adelaide United, club australiano, ha vissuto un periodo difficile. Le motivazioni affondano in un tema che non dovrebbe neanche colpire: Cavallo fa coming-out nel 2021 e da quel momento la sua quotidianità riceve uno scossone: riceve centinaia di insulti, persino minacce di morte.
Le parole
Joshua Cavallo attacca: “All’Adelaide United non giocavo per l’omofobia del club”

Poi nel 2024 lascia il club e decide di ripartire dall'Inghilterra, metà dove torna ad amare il calcio come un tempo. Joshua Cavallo, tramite un messaggio social, è tornato a parlare in merito ad alcune situazione sconcertanti vissute con la maglia dell'Adelaide United e non sono mancate le accuse nei confronti del club.

Joshua Cavallo, il racconto del calciatore australiano
—Cavallo ha spiegato le vere motivazioni legate al suo addio dal club australiano affermando: "Ho deciso di andare via dall'Adelaide United, quando ho compreso che lo stesso club era omofobo. Mi sentivo un emarginato, ma il mio addio non ha nulla a che vedere con il calcio. Le uniche ragioni che mi hanno fatto prendere questa decisione sono di natura politica. Ho deciso di raccontarlo, perché i tifosi meritano la mia onestà". Il ventiseienne inoltre racconta di non aver avuto la possibilità di giocare per alcune decisioni prese da persone di potere: "Sono stato limitato. Le scelte che venivano prese non erano di natura tecnica, infatti, quando la nuova dirigenza ha preso in mano le redini del club, è stato molto più chiaro che non potevo giocare per motivi politici".
Il difensore australiano ha sempre messo il duro lavoro al primo posto: "Io davo il massimo tutti i giorni, ma ero ignorato e le mie prestazioni erano vane. Era frustrante per il mio benessere. Addirittura ho persino pensato, che rendere pubblica la mia omosessualità, fosse stato un errore". Ma non è tutto, perché il difensore ha raccontato alcune dinamiche all'interno degli spogliatoi: "Ho visto i miei compagni ridere di me e del mio compagno. In quel momento è stato straziante. Fortunatamente adesso ho ritrovato la passione per questo sport, grazie al mio attuale club in Inghilterra e per questo significa tutto".
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