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L’ex calciatore inglese Adrian Heath ha raccontato di aver vissuto un’esperienza drammatica in Marocco dopo essere stato attirato da una falsa offerta di lavoro. La vicenda è stata riportata dal giornale The Athletic, a cui lo stesso Heath ha spiegato quanto accaduto. L’uomo, oggi 65enne, era stato contattato da un presunto agente britannico che gli aveva proposto un incarico da allenatore in Arabia Saudita.
L’offerta sembrava credibile: erano stati organizzati il volo e il soggiorno in un hotel a cinque stelle. Anche la moglie Jane non aveva notato nulla di sospetto e ha dichiarato: “Hanno passato ore a parlare e l’agente rispondeva a ogni domanda senza esitazione. Sembrava tutto normale, come altri trasferimenti di lavoro fatti in passato”. Una volta arrivato in Marocco, però, la situazione è precipitata: Heath è stato rapito e costretto a inviare grandi somme di denaro ai sequestratori, che gli hanno detto: “Ti rendi conto che non andrà come previsto. Ora ci invierai i soldi”.
Per diversi mesi l’ex calciatore ha mantenuto il silenzio, parlando solo con un ristretto gruppo di persone e con il sindacato dei manager della Premier League, fino all’intervento dell’FBI in seguito a un caso simile. L’accaduto è stato confermato anche dalla National Crime Agency britannica, che ha dichiarato: “Stiamo indagando su gruppi falsi che offrivano lavori a professionisti del calcio, chiedendo denaro e minacciando violenza, senza alcun contratto reale”. L’indagine è ancora in corso.
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