L'eco delle polemiche non accenna minimamente a placarsi in terra iberica. Le reazioni di ferma condanna ai cori razzisti e islamofobi (tra cui il vergognoso "musulmán el que no bote") intonati da un nutrito settore della tifoseria durante l'amichevole Spagna-Egitto al RCDE Stadium continuano a moltiplicarsi. A prendere una posizione nettissima sulla vicenda è stato anche Mohamed Sissoko, ex centrocampista di PSG, Liverpool, Valencia e Juventus. Intervistato dal quotidiano spagnolo AS, l'ex mediano ha espresso tutta la sua indignazione per l'accaduto, definendolo un danno incalcolabile per il Paese: "È dannoso per il mondo e, ovviamente, per l'immagine della Spagna. È inaccettabile. Ho vissuto in Spagna e la gente non è così. Queste immagini non rappresentano la nazione, o meglio, semplicemente non rappresentano la Spagna che ho conosciuto io, perché purtroppo questa gente esiste".
CASO RAZZISMO
L’ex Juve Sissoko condanna i cori e consiglia a Yamal: “Ci penserei prima di giocare di nuovo per la Spagna”


La provocazione di Sissoko sul futuro di Lamine Yamal in Nazionale
—Le parole di Sissoko assumono un peso specifico ancora maggiore quando il discorso si sposta su Lamine Yamal. Il giovanissimo talento del Barcellona aveva già risposto in prima persona agli insulti. Sui social ha scritto un messaggio durissimo in cui rivendicava le proprie radici ("Io sono musulmano") e definiva "intollerabile" quanto accaduto sugli spalti. Sissoko ha mostrato totale solidarietà al fuoriclasse blaugrana, lanciando però una clamorosa provocazione alla Federazione spagnola riguardo al futuro internazionale del ragazzo: "Ha scelto di giocare per la Spagna, ma avrebbe potuto tranquillamente scegliere il Marocco. Ora la Roja ha tra le sue file uno dei migliori giocatori del mondo, eppure ha dovuto sopportare quello che ha vissuto in quella partita. Non è né giusto né logico. Fossi in Lamine, a dire il vero, ci penserei due volte prima di tornare a giocare per la Spagna".
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"Partita da sospendere, nel 2004 non accadeva"
—L'amarezza dell'ex calciatore è palpabile in ogni sua dichiarazione. Nel suo sfogo, Sissoko ha voluto mandare anche un messaggio diretto di incoraggiamento al fuoriclasse del Barça, ribadendo l'ingiustizia subita dal ragazzo: "Mi rattrista profondamente che un giocatore del talento di Lamine abbia dovuto attraversare tutto questo. È una vera vergogna, Lamine non meritava quello che gli è successo". L'ex centrocampista non si è limitato a criticare i tifosi, ma ha puntato il dito anche contro la gestione dell'evento da parte delle autorità e della terna arbitrale, sostenendo senza mezzi termini che "la partita si sarebbe dovuta fermare". Una presa di posizione forte, chiusa con un'amara riflessione sull'evoluzione, o involuzione, culturale del tifo: "Tutto questo deve finire, perché siamo nel 2026 e non possiamo più tollerare questo tipo di comportamento. Quando sono stato in Spagna nel 2004, non ho mai visto niente di simile".
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