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Liverpool-Everton: 2-0, Robertson e Origi mettono in crisi Lampard

Liverpool a -1 dal City, la vittoria del derby inguaia un coriaceo Everton

LIVERPOOL, ENGLAND - APRIL 24: Divock Origi of Liverpool celebrates after scoring their team's second goal during the Premier League match between Liverpool and Everton at Anfield on April 24, 2022 in Liverpool, England. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Gordon tra i migliori nell'Everton che chiude ogni spazio ai Reds, mai pericolosi nel primo tempo. Nella ripresa ci pensano Robertson e il solito Origi (spesso a segno nei derby) a indirizzare una partita difficile...

Emanuele Landi

Si gioca il derby della Merseyside numero 240 e ha un valore pazzesco per i rispettivi obiettivi. Il Liverpool cerca di tornare a -1 dal City, dopo il poker al Watford, in corsa per il titolo. L'Everton, invece, cerca punti per uscire dalla terzultima piazza che vuol dire retrocessione. Il Liverpool (76) e l'Everton (29) sono separati da 47 punti nella classifica della Premier League. Il divario più grande di sempre tra le due squadre da quando si affrontano in una competizione di campionato, un vero e proprio abisso. Finisce 2-0, la apre Robertson su cross di Salah e la chiude l'incubo dell'Everton (Divock Origi). Liverpool ancora in corsa, Everton che rischia sul serio di finire in Championship. E ci sono anche dei tifosi del Manchester City, tra i sostenitori dell'Everton ad Anfield che si girano durante il canto di "You'll never walk alone".

Derby della Merseyside tra il Liverpool di Klopp e l'Everton di Frank Lampard, che alla vigilia sembrava già scritto. Primo tempo senza troppi sussulti, con un nettissimo predominio territoriale e di possesso palla dei Reds ma i Toffees che danno la sensazione di poter lo sgambetto su situazioni estemporanee (corner o ripartenze). Gara che mette sugli scudi un superbo Allan, simbolo di un Everton da battaglia. E rissa sul finale di primo tempo. Arriva un brutto fallo di Doucoure per fermare l'azione, visto che Richarlison è spesso a terra, e animi bollenti per le molte perdite di tempo degli ospiti. Atteggiamento non proprio di sportività come sottolineato dai commenti social.

Anche la ripresa si apre come il primo tempo. Everton tutto chiuso dietro e Liverpool che non riesce a sfondare e che deve preoccuparsi delle possibili chance in contropiede dei Toffees. Ghiotta la palla capitata dopo un quarto d'ora a Gordon (ammonito nel primo tempo per simulazione). L'esterno è particolarmente ispirato e che ha messo spesso in difficoltà Alexander-Arnold.

 (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Al 61', però, il Liverpool la sblocca: assist di Salah e gol di testa di Robertson (sarebbe stato più usuale il contrario) e delirio sotto la Kop. Dopo il vantaggio è tutto un altro Liverpool che sfiora più volte il raddoppio. Sul finale, anche complice l'ingresso di Rondon e Alli, l'Everton ci crede ma non basta. La rete del 2-0 la segna Divock Origi (vicino al Milan per il prossimo anno). Tanto invocato, nel riscaldamento dai tifosi, per i suoi gol nei derby, l'attaccante di testa chiude i conti a 5 dalla fine. Klopp e i suoi restano in corsa. Lampard, invece, dovrà fare un'impresa per salvare i Toffees.

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