Una truffa epocale quella realizzata dalla Federcalcio della Malesia, poi scoperta dalla FIFA nel corso di lunghe investigazioni iniziate a settembre. La truffa, passata alla storia con il nome di «regola del nonno» si basava sul tesseramento falso di giocatori della nazionale. Giocatori che, però, non hanno mai avuto avi o parenti di origine malese, mentre la federazione locale sosteneva di sì. Il tutto era anche comprovato da dei documenti, rivelatisi poi falsi.
La truffa
Malesia, la Fifa smaschera la “regola del nonno”: si dimette l’intera Federazione

Per quanto riguarda i calciatori si tratta di Facundo Garcés, Rodrigo Holgado, Imanol Machuca, João Figueiredo, Gabriel Palmero, Jon Irazabal e Héctor Hevel. I sette avevano anche giocato in una partita delle qualificazioni asiatiche al Mondiale contro il Vietnam. Le indagini della FIFA sono cominciate a settembre e gli investigatori sono anche riusciti ad ottenere dei documenti originali dai veri paesi di origine dei calciatori finti malesi. I finti malesiani, in realtà, sono in realtà nati e cresciuti in Argentina e Spagna. Questa truffa non è stata per loro priva di conseguenze: tutti quanti, infatti, sono stati squalificati per un anno.
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