Il Qatar è pronto a scendere nuovamente in campo come palcoscenico del calcio mondiale, questa volta rivolgendo lo sguardo al settore femminile. Secondo quanto riportato oggi dal The Guardian, lo stato del Golfo ha avviato colloqui formali con la FIFA per ospitare l'edizione inaugurale della Coppa del Mondo per Club Femminile, prevista per il gennaio 2028. Una mossa che, se confermata, promette di scatenare un acceso dibattito sia per questioni logistiche che etiche.
LA NOTIZIA
Mondiale per Club femminile, avanza la candidatura del Qatar per il 2028

LONDON, ENGLAND - MAY 26: Kim Little and Leah Williamson of Arsenal lift the UEFA Women's Cup during the trophy lift celebrations at Emirates Stadium on May 26, 2025 in London, England. Arsenal defeated Barcelona in the UEFA Women's Champions League Final in Lisbon on May 24. (Photo by Harry Murphy/Getty Images)

L'offerta del Qatar e le richieste della FIFA
—La FIFA ha recentemente confermato che il nuovo torneo si svolgerà dal 5 al 30 gennaio 2028, una finestra temporale che rende quasi inevitabile la scelta di una nazione ospitante con un clima mite o caldo durante l'inverno boreale. Il Qatar, forte delle infrastrutture all'avanguardia ereditate dal Mondiale maschile del 2022 e dei suoi stretti legami politici con i vertici della FIFA, appare come il candidato naturale per soddisfare questi requisiti. Tuttavia, la candidatura porta con sé un bagaglio di controversie non indifferenti.
I problemi organizzativi e morali
—La prima e più evidente criticità riguarda la situazione dei diritti umani e civili. L'assegnazione di un torneo femminile di tale portata a un paese con leggi restrittive sui diritti LGBTQ+ e sulla libertà delle donne rischia di generare forti proteste da parte di giocatrici, tifosi e associazioni internazionali, ricalcando le polemiche che hanno accompagnato il torneo maschile del 2022. Inoltre, pesa l'assenza di una tradizione calcistica femminile locale: la Nazionale femminile del Qatar, formata nel 2009 in vista della candidatura per il 2022, non gioca una partita ufficiale da oltre dodici anni e non figura nemmeno nel ranking FIFA.

Sul piano sportivo, la collocazione del torneo a gennaio 2028 rappresenta un incubo logistico per i campionati nazionali europei. Sebbene la FIFA abbia assicurato che non ci saranno sovrapposizioni con la Women's Champions League, leghe importanti come la Women's Super League inglese e i campionati di Spagna, Italia, Francia e Germania subirebbero pesanti interruzioni nel cuore della stagione 2027-28. Anche campionati extra-europei, come quelli di Australia, Messico e Giappone, verrebbero coinvolti dal riassetto dei calendari.
La scelta della FIFA per il Mondiale per Club
—Il formato previsto per questa prima edizione storica includerà 16 squadre: l'Europa avrà garantiti almeno cinque posti, mentre Asia, Africa, Nord America e Sud America ne avranno due ciascuno. Un posto sarà riservato all'Oceania e uno al paese ospitante (o tramite un torneo di qualificazione aggiuntivo). Club prestigiosi come l'Arsenal e il Barcellona sono già in prima linea per assicurarsi la partecipazione.

Nonostante il Qatar abbia recentemente visto sfumare l'ipotesi di ospitare il Mondiale per Club maschile del 2029 (destinato probabilmente a Marocco e Spagna come prova generale per il 2030), la candidatura per l'edizione femminile sembra godere di una corsia preferenziale. La combinazione di stadi pronti all'uso, disponibilità economica illimitata e la necessità della FIFA di trovare una sede invernale rende Doha l'opzione più pragmatica, sebbene politicamente la più divisiva.
Mentre la FIFA attende ancora offerte formali e non ha chiarito se ci sarà un processo di candidatura aperto, sembra che la strada verso il Golfo sia già tracciata. Resta da vedere come il mondo del calcio femminile, storicamente molto attento ai valori di inclusione e uguaglianza, reagirà alla prospettiva di giocare il primo Mondiale per Club in Qatar.
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