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È un Francesco Farioli visibilmente contrariato quello che si è presentato in conferenza stampa dopo il pareggio per 1-1 ottenuto dal suo Porto in Repubblica Ceca, contro il Viktoria Plzen. In una serata gelida, valida per la settima giornata di Europa League, non è stato tanto il risultato a scatenare l'ira del tecnico, quanto le condizioni in cui si è svolta la gara e l'atteggiamento degli avversari.
Il tecnico italiano ha lanciato un duro attacco contro quella che ha percepito come una gestione dilettantistica del ritmo di gioco, inaccettabile per i palcoscenici europei. "Hanno perso molto tempo a ogni rinvio dal fondo", ha tuonato Farioli, evidenziando una strategia ostruzionistica da parte dei padroni di casa. Ma il dettaglio che ha fatto traboccare il vaso riguarda l'organizzazione a bordo campo: "C'erano solo quattro palloni attorno al campo. In una competizione UEFA, questo non può essere permesso".
Le parole di Farioli dipingono un quadro di frustrazione per una partita frammentata, dove la fluidità del gioco è stata costantemente sabotata dalla mancanza di palloni disponibili per una ripresa rapida. Un fattore che, secondo l'allenatore, ha penalizzato lo spettacolo e l'integrità della competizione stessa.
Ma la serata di Plzen ha lasciato scorie emotive anche all'interno dello spogliatoio. I riflettori si sono spostati sul giovane attaccante Samu Omorodion, protagonista in negativo nel finale. Il giocatore ha lasciato il campo in lacrime, disperato per un'occasione fallita (un rigore mancato che avrebbe potuto regalare i tre punti) che pesa come un macigno sul morale.
Farioli, tuttavia, ha eretto un muro difensivo attorno al suo centravanti. "Non dobbiamo dimenticare che è giovane", ha sottolineato il tecnico, cercando di allentare la pressione. "Questo tipo di momenti e di emozioni sono una lezione fondamentale per la sua carriera. Samu segnerà molti gol per tanti anni, ma ci saranno momenti in cui le cose non andranno bene. Credo fermamente che abbia la capacità di voltare pagina".
Il pareggio complica leggermente i piani del Porto nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi, specialmente dopo i risultati sugli altri campi, come la vittoria della Roma che ha rimescolato le carte in classifica. Tuttavia, il messaggio di Farioli è chiaro: la squadra è unita, pronta a sostenere chi cade. Resta l'amarezza per una notte in cui il calcio, secondo l'allenatore degli asturiani, è passato in secondo piano.
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