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Caos Rayo Vallecano, i giocatori lanciano denuncia sulle loro condizioni di lavoro

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
La dura dichiarazione è sostenuta dallo staff tecnico ed è stata trasmessa al presidente del club. E tra poco la sfida contro il Real Oviedo
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A poche ore dalla delicata sfida contro il Real Oviedo, in casa Rayo Vallecano si respira un'atmosfera non certo delle migliori. Come riporta il quotidiano Mundo Deportivo, i Rayistas hanno rilasciato venerdì una dichiarazione forte in cui, sostenuti dall'Associazione Spagnola dei Calciatori (AFE), denunciano la situazione che stanno vivendo in questa stagione. La situazione.

Rayo Vallecano, campi di allenamento e stadio in pessime condizioni. La denuncia dei Rayistas

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Questo pomeriggio il Rayo Vallecano scenderà in campo nell'importante sfida salvezza contro il Real Oviedo (ore 14) ma in questo momento la mente di giocatori e staff sembra indirizzata a tutt'altro. Secondo Mundo Deportivo, i Rayistas lo scorso venerdì hanno denunciato la situazione che giocatori e staff stanno vivendo sia nel centro di allenamento che allo Stadio di Vallecas. Tutto questo con il supporto dell'AFE.

Come riporta la denuncia, la squadra non ha avuto modo di allenarsi nel suo centro di allenamento durante la sessione estiva a causa delle cattive condizioni del campo. Motivo per cui i giocatori sono stati costretti a spostarsi in altre strutture con campi in erba sintetica. Situazione che è andata avanti per quasi tre mesi: "Questa situazione ha avuto un impatto diretto sul lavoro quotidiano, sulla pianificazione e sulla normalità richiesta da una squadra professionistica di Prima Divisione". Riporta il comunicato della società madrilena.

L'altra questione invece riguarda lo stadio. In questa caso il problema non sono state solo le cattive condizioni del terreno di gioco ma proprio dell'intero impianto, come per esempio la mancanza di acqua calda nelle docce e la pulizia non sempre adeguata. Un problema tutt'ora in questione a poche ore dalla sfida di campionato.  Come continua il comunicato: "le soluzioni promesse e le spiegazioni ricevute finora non hanno risolto efficacemente una situazione che riteniamo non possa continuare oltre, poiché riteniamo che la nostra sicurezza fisica e le condizioni di lavoro di base siano a rischio".