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In un Bernabéu prima ammutolito e poi furioso, i Blancos incappano nella loro seconda sconfitta consecutiva in campionato, cedendo clamorosamente in casa per 0-1 contro il Getafe. Un risultato pesantissimo che non solo allontana la squadra dalla vetta della classifica, ma che ha scatenato una durissima e inusuale contestazione da parte della tifoseria madridista, culminata con cori diretti contro i vertici del club.
Privo di stelle fondamentali come Kylian Mbappé (fuori per una distorsione al ginocchio) e Jude Bellingham (infortunio ai flessori), Alvaro Arbeloa ha cercato di rimescolare le carte affidandosi ad alcune seconde linee e ai giovani della Fábrica, ma l'esperimento si è rivelato inefficace.
Il Getafe di Pepe Bordalás ha disputato una gara ruvida e tatticamente accorta, imbrigliando fin dai primi minuti le iniziative di un ispirato ma poco lucido Vinícius. A decidere l'incontro, al 39' del primo tempo, è stata una perla assoluta dell'ex interista Martín Satriano: servito da una sponda di Arambarri, l'attaccante ha gelato Courtois con una spettacolare volée dal limite dell'area che si è infilata dritta sotto l'incrocio dei pali.
Nonostante un disperato assalto finale e i tentativi di Arda Güler e Rodrygo (murati dall'ottimo David Soria), il fortino azulón ha retto. L'incandescente finale ha visto anche l'espulsione per proteste di Mastantuono, simbolo del totale nervosismo della squadra.
Ma la notizia che sta facendo più rumore in Spagna, come riportato anche dai media locali, è la bolgia di fischi che ha travolto la squadra al termine del match. Il clima al Bernabéu si è fatto insostenibile. Molti tifosi, intuendo che la rimonta fosse ormai un miraggio, hanno iniziato ad abbandonare gli spalti stizziti ben prima del fischio finale dell'arbitro.
La frustrazione generale è poi esplosa in maniera plateale al fischio di chiusura: dalle tribune si è sollevato un chiaro e inequivocabile grido di "Florentino dimisión!" (Florentino dimettiti), diretto esplicitamente al presidente Florentino Pérez. Un coro così pesante e imbarazzante che la regia dello stadio ha tentato di camuffare alzando a dismisura il volume dell'inno ufficiale diffuso dagli altoparlanti.
La dura contestazione del tifo merengue non ha risparmiato nessuno dei protagonisti: Arbeloa è stato sonoramente fischiato per la sua gestione della partita e per alcune sostituzioni ritenute incomprensibili dai tifosi. I giocatori in campo, tra cui il difensore Dean Huijsen, sono stati presi di mira a più riprese per una manovra corale giudicata troppo lenta, prevedibile e priva di mordente. Con questa pesantissima caduta, il Barcellona ne approfitta per allungare a +4 in classifica, sfruttando il momento di totale sbandamento dei rivali storici. La corsa al titolo della Liga si fa ora tutta in salita per il Real Madrid, chiamato a una reazione d'orgoglio immediata per evitare il tracollo sportivo e ambientale.
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