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Spagna

Real Sociedad-Osasuna, il derby basco. Stadi a confronto: atmosfera e tifoseria

Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 
Estadio Municipal de Anoeta e El Sadar. Riviviamo la storia degli impianti dei club protagonisti del derby basco in programma questa sera
00:10 min

Questa sera iniziano gli ottavi di finale della Coppa del Re. Tra le partite in programma spicca il Derby basco Real Sociedad-Osasuna, in programma alle 21 all'Estadio Municipal de Anoeta. Padroni di casa che arrivano alla sfida dopo aver avuto la meglio su Negreira, Reus FCR ed Eldense, mentre i Rojillos hanno eliminato Sant Jordi, Ebro e Huesca. Per le due squadre si tratta della quarta sfida in Coppa del Re con i Txuri-urdin sempre vittoriosi nelle precedenti tre partite. Per l'Osasuna, quindi, è tempo di reagire.

Real Sociedad-Osasuna, Estadio Municipal de Anoeta e El Sadar: impianti a confronto

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Come in generale si dice "un derby non lo si gioca. Lo si vince" e questa sera la posta in palio tra Real Sociedad-Osasuna sarà la qualificazione ai quarti di finale della Coppa del Re. Ma qui non ci mettiamo a parlare del derby tra i due club, bensì di quello tra le " case" dei biancoblu e dei rossi, ovvero l'Estadio Municipale de Anoeta e l'El Sadar. Ecco la loro storia.

Real Sociedad, Estadio Municipal de Anoeta

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Inaugurato nel il 29 luglio 1993, nella storia della Real Sociedad l'Estadio de Anoeta rappresenta la terza casa dei Txuri-urdin dopo Ondarreta (1909-1913) e lo storico Atocha (1913-1993).  La prima partita di calcio si è svolta il successivo 13 agosto, un'amichevole tra la Real Sociedad e il Real Madrid terminata 2-2. A segnare la prima rete nel nuovo impianto fu Lorenzo Juarros. Quel giorno, inoltre, si tenne la celebrazione di apertura, chiamata "Kaixo Anoeta", in cui un pezzo di erba dello stadio di Atocha fu posizionato al centro del campo.

L'impianto originale era multifunzionale e presentava una pista di atletica intorno al campo da gioco, il che generava critiche da parte dei tifosi per l'eccessiva distanza dalle tribune. La capienza iniziale era di circa 32.000 posti. Proprio per questo motivo nel 2017 vennero avviati lavori di ristrutturazione per eliminare la pista di atletica, avvicinare le tribune al campo e ampliare la capienza. Nella stagione 2019-20 i lavori vennero portati a termine. Lo stadio iniziò ad assumere il nome di Reale Arena (titolo sponsorizzato) e la prima partita vide la Real Sociedad ospitare l'Atletico Madrid. Davanti a 34.ooo spettatori, su una capienza di 40.000, i padroni di casa vinsero 2-0.

Osasuna, Estadio El Sadar

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L'inaugurazione dello stadio El Sadar ebbe luogo il 2 settembre 1967 con una partita tra il Real Zaragoza e il Vitoria de Setúbal dal Portogallo. La sfida finì in parità sull'1-1. Il nuovo impianto sostituì il vecchio San Juan che era stato venduto l'anno precedente. Nell'anno della sua inaugurazione, lo stadio ospitava una capacità di 25.000 spettatori alla sua apertura di cui solo 7.000 seduti.

Il giorno seguente l'Osasuna sconfisse il Vitoria de Setúbal per 3-0 ottenendo così la sua prima vittoria nella nuova casa. A segnare la prima rete dell'Osasuna fu Osaba al 28'. Nel dicembre 2005 assunse il nome Reyno de Navarra secondo un accordo di sponsorizzazione tra il governo del Regno di Navarra e l'Osasuna, resosi necessario per risolvere la grave situazione debitoria del club. L'accordo, più volte rinnovato, è scaduto nel 2013.

Nell'estate del 2015 la capienza dello stadio è stata ridotta da 19 8000 a 18 375 posti a sedere per ragioni di sicurezza. Il 10 settembre 2017 si è tenuta la prima partita ufficiale di calcio femminile. Ad oggi l'impianto può ospitare fino a poco più di 17 000 tifosi. Una capienza ancora minore rispetto a 10 anni prima. Il 5 giugno 2022, El Sadar ha ospitato la prima amichevole internazionale ufficiale della FIFA nella sua storia, in cui l'Argentina ha affrontato l'Estonia, con il risultato finale di 5-0 in cui Leo Messi ha segnato tutti e 5 i gol per l'Albiceleste.