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Ricomincio da 45: Ivan Helguera sulla panchina del Las Rozas: “Io allenatore come Zidane, Guti e Raul”

Mister Helguera durante la presentazione...

Il 45enne ex Real Madrid, con un’esperienza alla Roma nel 97-98, inizia la gavetta da allenatore con il Las Rozas, club di terza divisione spagnola

Davide Capano

Iván Helguera, ex difensore di Real Madrid, Roma, Espanyol e Valencia, ritiratosi nel 2008, ha deciso di intraprendere “con grande entusiasmo e desiderio” la carriera da allenatore a 45 anni. Sarà alla guida del Las Rozas, club della periferia madrilena che milita in Segunda División B, la terza divisione spagnola.

Le parole del neo-tecnico nella conferenza di presentazione: “Ho sempre avuto voglia di fare l’allenatore e pensato che avrei potuto farlo. Ci sono arrivato al momento giusto e nel club giusto. Ho tanta speranza e voglia”. Stile di gioco da adottare? “Bisogna saper fare in ogni momento quello che va fatto. Difendere quando c’è da difendere, attaccare quando c’è da attaccare. Essere allenatore non vuol dire essere offensivo o difensivo. Bisogna fare tutto sempre molto bene”.

“Diventare un giocatore di calcio è complicato e fare il coach altrettanto. Essere in Segunda B è bellissimo, in una società come il Las Rozas ancor di più, perché hanno un progetto fantastico. So che è una categoria complicata, sono sempre agli inizi anche io. Ma con la speranza si arriva spesso lontano”, ha chiarito Helguera.

Alla domanda sui compagni con cui ha condiviso lo spogliatoio da giocatore al Real e adesso diventati allenatori, ha risposto: “Vedo benissimo Zidane, è il più grande esponente della nostra generazione in questo momento. Anche Guti abbastanza bene e Raúl un po’ lo stesso con il Castilla. Siamo una generazione che ha vissuto molto il calcio, l’abbiamo dimostrato sul campo e credo lo mostriamo anche in panchina”.

Per quanto riguarda Zidane, inoltre, il tecnico di Santander ha sottolineato il “modo in cui gestisce lo spogliatoio”: “Sembra più un amico che un allenatore. È importante. È vicinissimo ai giocatori, li capisce. Sta facendo cose incredibili sotto questo aspetto con il Real Madrid”.

Helguera conclude con un ritratto di Vicente del Bosque, mentore di questa nuova leva di allenatori: “Era come un padre per noi, non solo un allenatore. Forse quando sei giocatore gli allenatori non li capisci così tanto, ma quando lasci il calcio ti rendi conto gradualmente di quello che facevano, come si comportavano. E Vicente da questo punto di vista è uno che insegna molto”. Del resto il nuovo mister del Las Rozas con Del Bosque ha vinto due Champions League (2000 e 2002), dopo aver fatto nella Roma di Zeman la riserva a Gigi Di Biagio.

 

 

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