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Un arbitro asturiano di Seconda Divisione spagnola è indagato per violenza sessuale ai danni di una sex worker. L'avvenimento sarebbe accaduto solo due settimane fa nella città di Gijon. L'arbitro 34enne avrebbe finto di essere un agente di polizia, costringendo la donna ad avere rapporti sessuali in cambio di protezione legale. Infatti la donna latinoamericana sarebbe irregolare all'interno del territorio spagnolo. Questa è stata la leva che ha spinto l'uomo a minacciare e violentare la sex worker, al fine di ottenere il rapporto gratuitamente.
La polizia di El Natahoyo ha così aperto un'indagine sull'arbitro spagnolo, dopo averlo arrestato e rilasciato sotto cauzione. Le autorità hanno già provveduto a perquisire l'abitazione dell'arbitro professionista per cercare altre uniformi delle forze di sicurezza statali. La ricerca ha proseguito su questi passi per determinare se si trattasse di un caso isolato o di episodi ripetuti. La questione attualmente è entrata nelle mani del Tribunale di Gijon, dove il 34enne sarebbe processato per aggressione, violenza sessuale e usurpazione di funzioni pubbliche.
Nel frattempo il CTA (Comitato Tecnico degli Arbitri) ha rivelato di aver sospeso l'arbitro spagnolo e aver intrapreso l'apertura di un'indagine attraverso un comunicato stampa. L'arbitro ha comunque diretto una partita di segunda prima che il CTA venisse a conoscenza dell'accaduto.
Oggi pomeriggio, il Comitato Tecnico degli Arbitri ha rilasciato una breve dichiarazione, confermando l'avvio dell'indagine: "A seguito delle recenti notizie apparse sui diversi organi di stampa, la Federazione calcistica spagnola ha appreso lunedì dell'arresto di un arbitro professionista della Seconda Divisione. In conformità con il regolamento interno e al fine di chiarire i fatti pubblicati, è stata aperta un'indagine e, a titolo precauzionale, l'arbitro è stato immediatamente sospeso da ogni attività fino alla conclusione dell'indagine".
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