Un mese dopo i disordini, il calcio cileno è ancora fermo: derby fra club e giocatori

Un mese dopo i disordini, il calcio cileno è ancora fermo: derby fra club e giocatori

Le società, tranne alcune eccezioni come il Colo Colo, vogliono finire il campionato e riprendere a giocare: i calciatori no

di Redazione DDD

A fine ottobre, la Federazione calcistica cilena aveva bloccato tutti i campionati di calcio a causa dei disordini di piazza, di carattere politico e sociale, che hanno sconvolto la capitale Santiago e tutto il Paese.

Il massimo campionato cileno potrebbe ripartire, ma ci sono opinioni differenti. I club calcistici hanno votato per giocare, ma i giocatori si oppongono, come uscire dall’impasse? In ogni caso il Consiglio dei presidenti dell’ANFP ha deciso per la continuità del campionato.

Raúl Delgado, presidente dell’uniopn San Felipe, ha dichiarato: “Se il prossimo fine settimana non puoi giocare, il campionato di calcio professionistico dovrà essere considerato concluso”.

Anibal Mosa, presidente del Colo Colo ha invece illustrato la posizione del proprio club nel non voler riprendere il campionato nazionale, un’opinione diversa riguardo a diversi presidenti del Consiglio che hanno votato per la continuità del torneo nazionale.

Ricordiamo che dopo 24 giornate, il Colo Colo, prima della sospensione, era al secondo posto in classifica, con 7 punti di distacco rispetto alla capolista Universidad Catolica, contro la quale gioca il derby di Santiago del Cile.

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