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UNA RIVELAZIONE STUPEFACENTE CON PROTAGONISTA L’EX MILAN E BARCELLONA

Villa racconta: “Ronaldinho non sapeva usare il bancomat e non sapeva prelevare…”

Villa racconta: “Ronaldinho non sapeva usare il bancomat e non sapeva prelevare…”

L’ex attaccante argentino Emanuel Villa ha raccontato un aneddoto davvero curioso di quando ha giocato col Pallone d’Oro 2005 al Querétaro

Davide Capano

Pochi sono quelli che hanno avuto la fortuna di giocare al fianco di un campionissimo come Ronaldinho, e meno sono i fortunati argentini ad esserci riusciti. Tuttavia, chi può vantarsi di ciò è Emanuel Villa, che non solo ha apprezzato le qualità calcistiche del brasiliano come compagno di squadra, ma ha anche assistito a un aneddoto al quanto insolito.

I due hanno giocato per i messicani del Querétaro durante la stagione 2014-2015, ultima tappa prima del ritiro di Dinho, poi avvenuto al Fluminense. Nonostante siano rimasti nello stesso team per soli sei mesi, l’ex Milan e Barcellona è riuscito a lasciare in Villa un ricordo per tutta la vita.

In un dialogo con Tiki Taka, l’ex attaccante (passato un anno al Derby County in Inghilterra) ha iniziato a raccontare la curiosa situazione di sette anni che vide protagonista Ronaldinho: “Non sapeva usare i bancomat. Suo fratello era partito per un viaggio negli Stati Uniti. Aveva bisogno di 30.000 pesos, va dal commercialista e gli dice: ‘Ehi, dimmi, non avresti 30.000 pesos da prestarmi, perché mio fratello è partito urgentemente e non mi ha lasciato soldi’. Il contabile risponde: ‘Ebbene sì Ronal, non ho problemi, ma se vuoi ti porto nella banca dove hai il tuo conto e puoi prelevare quello che vuoi’. Dinho insiste: ‘Posso prelevare?’”.

 (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L’episodio è divertente, ma dimostra la poca dimestichezza del Pallone d’oro 2005 con certe pratiche. Sì, perché il giocatore, allora 35enne, come spiega Villa concludendo, “non sapeva che poteva andare in banca a prendere i suoi soldi, dato che era sempre molto gestito da suo fratello, era sempre un ‘quanto ti serve?’, ‘un milione di pesos’, ‘bene, prendilo’. Non gli abbiamo nemmeno chiesto della carta di credito, perché, immaginate, non sapeva cosa fosse una banca. È un aneddoto che mi ha segnato con lui”. Veramente stupefacente.

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