Oleksandr Zinchenko, difensore ucraino dell'Arsenal, con l'aiuto di Raphael Honigstein, ha scritto una lunga autobiografia della sua vita intitolata "Believe": dalla guerra in Ucraina, passando per il Manchester City fino ad Arteta, Zinchenko racconta se stesso a 360°.
LA RIVELAZIONE
Zinchenko rivela: “Ho vinto due Premier League giocando con un contratto di un primavera”

Sulla guerra in Ucraina

Sulla situazione in Ucraina, coinvolta dal 2022 in uno scontro diretto con la Russia, Zinchenko, nato a Radomyšl', ha raccontato nel suo libro: "Non potrei essere abbastanza grato per tutto ciò che le persone in tutto il mondo stanno facendo per noi. Questo aiuto potrebbe avvenire in modi diversi. Alcune persone possono donare, altre possono accogliere i rifugiati. Anche vedere un adesivo con una bandiera ucraina su un'auto mi dà una spinta e la convinzione che non siamo soli. Allo stesso tempo capisco che c'è un po' di stanchezza per questa guerra. Ma, se ti metti nei nostri panni, non possiamo arrenderci, giusto? Ecco perché dobbiamo restare uniti perché questo è l'unico modo per mostrare giustizia e portare la pace"
L'incontro con Zelenski

Zinchenko ha ricordato il suo incontro con Volodymyr Zelenski, presidente dell'Ucraina e le parole che gli aveva rivolto: "Signor Presidente, questo non fa parte del copione, ma queste parole provengono dal profondo del mio cuore. Tutta la mia famiglia e i miei amici la pensano allo stesso modo. Non so cosa succederebbe al nostro Paese se non ci fossi tu". Il difensore ucraino ha aggiunto sul presidente ucraino: "A volte cerco di mettermi nei suoi panni ma è impossibile. Non conosco questa pressione, ma guardandolo negli occhi puoi vedere quanto sia dura ogni cosa. Lo vedi dalle foto di quando è diventato presidente e dal suo volto ora. Ogni volta che leggo le notizie, prego che finisca presto perché so quante persone sono morte in questa guerra"
Il suo contratto al Manchester City

Guardiola era appena arrivato sulla panchina City quando Zinchenko colse al volo l'opportunità di vestire la maglia dei Citizens senza discutere di un contratto redditizio: "Gli avvocati del City mi dissero: 'Guarda, questo è un contratto da giocatore delle giovanili. Non appena farai la tua prima partita ufficiale, estenderemo il tuo contratto con i soldi veri che paghiamo ai professionisti a pieno titolo. Quindi fidati di noi.' Ovviamente dissi di sì. Seguì il mio sogno. Ma sai quando arrivò il mio contratto successivo? Quello che mi fece guadagnare soldi da professionista a pieno titolo? Dopo aver giocato 43 partite in Premier League! Ho vinto due titoli di Premier League giocando con un contratto della primavera".
Quell'aneddoto su Guardiola...

BOURNEMOUTH, INGHILTERRA - 02 MARZO: Josep Guardiola, manager del Manchester City, abbraccia Oleksandr Zinchenko del Manchester City dopo la partita di Premier League tra AFC Bournemouth e Manchester City al Vitality Stadium il 02 marzo 2019 a Bournemouth, Regno Unito. (Foto di Richard Heathcote/Getty Images)
Su Pep, il difensore classe '96 ha rivelato un aneddoto curioso: "Una volta gli risposi male dopo una critica in allenamento. Gli urlai: ''Mister! Ho solo fatto passaggio sbagliato, capisci?' E la sua reazione è stata incredibile", scrive Zinchenko nel suo libro raccontando la reazione del tecnico catalano. 'Oh scusa, Mr. Zinchenko. Mi dispiace. Ragazzi, grazie a tutti. Tornate in spogliatoio' Ed è andato nello spogliatoio. Allenamento finito per tutti perché gli ho risposto male. Sapevo di essere nei guai". Zinchenko, infatti, rimase in panchina per la partita successiva.
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