derbyderbyderby calcio italiano “Alla ricerca dei 90 minuti perduti”: com’è andata la prima sfida fra Roma e Juventus

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“Alla ricerca dei 90 minuti perduti”: com’è andata la prima sfida fra Roma e Juventus

Pietro Rusconi
Pietro Rusconi Redattore 

Giampiero Combi e Giampiero Boniporti, pilastri della Juventus degli anni '50. (Foto di Juventus FC - Archive/Juventus FC via Getty Images)

La prima partita Roma-Juventus è datata quindi 13 novembre 1927, durante la sesta giornata della Divisione Nazionale. Una sfida del Girone B, ambientata al Motovelodromo Appio, uno stadio con una pista per bici di cemento a circondare il campo. Con 15 mila biglietti esauriti, la partita è molto attesa e richiesta. La Juve è già una realtà consolidata (nasce nel 1897 e con già 1 scudetto riconosciuto) e ci si aspetta una partita a senso unico. Tuttavia, il risultato è sorprendente perché la partita finisce 0-0.

I quotidiani parlano di una Juventus sorpresa da un avversario inaspettatamente così forte, sottolineando una certa superficialità offensiva nel primo tempo. Ciò che risalta è la grande capacità difensiva di entrambe le squadre soprattutto del portiere bianconero Combi. Tuttavia, c'è grande delusione per la prima linea (attacco) juventina che non ha mai tirato in porta, anche per via dell'ottima fase difensiva dei capitolini.

Della Roma si elogia l'ottimo gioco sulle ali, i passaggi precisi, la difesa accorta senza confusione e la buona scelta dei tiri. Contro una squadra descritta come molto veloce e tecnica, in grande condizioni di forma, viene messa in evidenza la cosiddetta seconda linea.Rovida, Degni e Ferraris hanno soffocato ogni azione juventina sul nascere, facendo ripartire subito i giallorossi con passaggi efficaci per la prima linea. Tutte indicazioni ancora valide per la Roma di Gasperini, che del resto, fa della fase difensiva un grande punto di forza (miglior difesa del campionato con soli 16 gol subiti).