Conceicao ha presentato Juventus-Milan in conferenza stampa. Rossoneri senza il grande ex Morata, squalificato, e l'infortunato Pulisic
Il Milan di Conceicao vuole ritrovare continuità in campionato, ma domani è atteso da un big match in trasferta. Alle ore 18.00, all'Allianz Stadium, i rossoneri sfideranno la Juventus di Thiago Motta. Intervenuto in conferenza stampa, l'allenatore portoghese ha parlato così: "C’è equilibrio perché sono due squadre forti con giocatori molto interessanti. Ma ogni partita è diversa. Affrontiamo una squadra che ha fatto una grande partita con l’Atalanta, noi nel poco tempo stiamo cercando di migliorare piccole cose che per me sono importanti. Nel prossimo mese dobbiamo essere pronti perché abbiamo tante partite importanti in tutte le competizioni. Dobbiamo essere pronti per raggiungere a fine stagione i nostri obiettivi".
Conceicao annuncia: "Pulisic out, non ha ancora recuperato"
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Il Milan dovrà fare a meno di Pulisic nel big match dello Stadium: "Inutile che faccio pre-tattica, tanto poi lo scoprite. Pulisic è fuori. Non è niente di speciale ma ha ancora fastidio e non vogliamo aggravare la situazione". Sul possibile impiego di Camarda, invece, il portoghese si è espresso così: "È un giocatore giovane, ha la sua strada da percorrere con tanto lavoro davanti lui. Ha una base importante, ha qualità, talento e voglia, ha una base importante".
L'allenatore rossonero ha parlato anche di mercato: "Non mi piace tanto il mercato di gennaio, è aperto tanto tempo e crea problemi emozionali nei giocatori. Non è la cosa più importante per me oggi, dopo la partita continueremo a parlare. Siamo d’accordo su quello di cui abbiamo bisogno, poi sappiamo che non è facile arrivare ai nostri obiettivi. Ma parliamo e siamo d’accordo su quello che vogliamo". "Una vittoria domani è quello che mi preoccupa. Capisco la vostra curiosità, il mercato aperto ed è normale. - ha concluso - Scusatemi ma il mio pensiero è per la partita. Non parlo di mercato, pensiamo solo alla Juve".
Problema mentale o tattico in campionato? Conceicao risponde così: "Serve organizzazione difensiva e offensiva, lavoriamo tutti i giorni sui dettagli perché a volte prendiamo gol per piccoli dettagli. Dobbiamo entrare in campo pensando che una partita si può vincere o perdere già al primo minuto. I campioni del passato qua al Milan quando vincevano pensavano già alla partita successiva per vincere ancora. Non dobbiamo adagiarci sulla Supercoppa e dimostrare che siamo all’altezza del Milan: è un messaggio non solo per i giocatori, ma per tutti quelli che lavorano al Milan. Lotto per questo: tutti i dettagli sono importanti. Lo dico anche a me e al mio staff: dobbiamo essere sempre bollenti nello spirito. Oggi tutte le squadre lavorano bene, è importante sia la questione fisica che mentale. Rappresentiamo il Milan e dobbiamo essere sempre motivati".
Il tecnico ex Porto ha parlato anche di Fofana e Bennacer: "Ogni giocatore va messo nelle sue funzioni e devono avere unità tra di loro. Non credo che Isma e Fofana non possano coabitare, anzi domani giocheranno insieme, tutti devono capire come attaccare ma con equilibrio". Risposta, poi, anche sull'intervista pre-partita, tutt'altro che gradita da Conceicao a Como: "Mando qualcun altro. È impossibile. Non mi viene neanche il pensiero giusto, poi magari dico cose non giuste perché sto pensando altre cose".
Juventus-Milan, Conceicao: "Voglio solidità. Leao ha capacità incredibili"
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Conceicao è poi tornato sul discorso capitano: "Ho visto prima di arrivare qua che c’era polemica sulla fascia, ma per me non è importante. Un ragazzo di 17 anni e uno di 35 devono avere le stesse responsabilità e tutti devono parlare. Nel Porto per alcuni anni Diogo Costa, il portiere, è stato capitano. Il capitano può essere Mike, Theo, Calabria. Ma non è la cosa importante, non si devono preoccupare di questo. Maignan ad esempio si deve preoccupare di prendere gol, questo è il primo obiettivo. Mi piace perché ha questa personalità, è un vincente. Theo uguale, ha raggiunto un numero di gol fantastico qua al Milan superando una leggenda come Maldini. Per me è un piacere allenare questi giocatori. Per me non è così importante la fascia da capitano".
L'allenatore del Milan punta sulla continuità dell'asse Theo Hernandez-Leao: "Penso che questa continuità è sempre legata agli allenamenti. Loro fanno recupero il giorno dopo la partita, poi c’è il secondo e poi al terzo giorno già si parla della partita. Oggi ho parlato con Leao, ha una capacità incredibile sui test fisici. Ci sono indicazioni su questo, può fare molto di più a questo livello. E io lavoro su questo. Dentro il suo gioco migliorerà sicuramente i numeri: non voglio che sia contento con 10 gol, deve puntare a farne 20. Sa cosa deve migliorare, ne ho parlato con lui. Ora andare sul campo è difficile perché ci sono troppe partite, ha capito su cosa migliorare ed è un bell’inizio per me".
Un centrocampista dal mercato e Tomori? Conceicao è tornato anche sul mercato: "Ha cominciato con una bella domanda di gioco e poi ha finito male. Non parliamo oggi di mercato. L’aspetto fisico è importante, ma mancano 6 mesi, non siamo a fine stagione. Abbiamo 80 persone che lavorano in diversi campi: nutrizionisti, abbiamo tutto qua. È una questione mentale, ma si lavora anche su questo e stiamo lavorando anche su questo. Il potenziale alcune volte non viene scoperto perché non si esce dalla comfort zone. Domani il limite poi sarà ancora più alto, bisogna mettersi una carota davanti. Si pensa che stando al Milan si sta bene così, ma non va bene. Il fisico è importante, ma è importante come ognuno parla con se stesso e se può dare di più, anche se non sei così al top fisicamente".
Infine, sul recente Juve-Milan di Supercoppa: "Cosa vorrei rivedere? Quello di cui ho parlato prima a livello difensivo, non permettere molto all’avversario. Nel primo tempo, a livello di dinamica difensiva, abbiamo sofferto più di quanto volevamo. Mi è piaciuta la reazione, abbiamo tolto il freno a mano e abbiamo attaccato. Anche se gli abbiamo permesso di arrivare con facilità nella nostra area. Dobbiamo essere attenti, perché per esempio a Como abbiamo preso gol per una copertura di 5 metri che doveva fare un nostro terzino. Se chiudi lo spazio non farà gol, forse. Ma se non lo chiudi lui viene avanti e farà gol. Vorrei vedere un Milan solido dal punto di vista difensivo e con la voglia di attaccare la porta avversaria".
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