SULLA PARTITA E SUL MOMENTO DELLA CREMONESE – «È stata una classica gara da salvezza. Quando vivi un periodo complicato devi saper cambiare pelle, e credo che la squadra lo abbia fatto. I punti si possono conquistare in tanti modi, non solo imponendo il proprio gioco. Rispetto alla partita d’andata contro il Verona abbiamo letto il confronto in maniera diversa. Voglio ringraziare anche i tifosi, che ci hanno sostenuto fino alla fine».
Serie A
Cremonese, Nicola dopo il pari col Verona: “Dimostrazione importante dopo la sconfitta con Juve”

SULLA SCELTA TATTICA DI TERRACCIANO A SINISTRA – «La decisione nasce dallo studio dell’Hellas, una squadra ben organizzata e pericolosa nelle ripartenze, sulle seconde palle e con attaccanti di qualità come Giovane. Terracciano ci ha consentito di costruire con maggiore ampiezza, schierandoci spesso a quattro e togliendo campo al Verona. L’idea era anche quella di liberare Vandeputte alle spalle per renderlo più offensivo. Ho apprezzato molto l’intelligenza tattica dei ragazzi, soprattutto considerando che non avevamo tutte le risorse a disposizione».
SULLA NECESSITÀ DI UN GIOCATORE CHE INVENTI – «Contro il Verona chi ha dato profondità è stato Vardy, autore di una prova eccellente. In rosa abbiamo giocatori come Bonazzoli e Vazquez che sanno legare meglio il gioco. Oggi ho scelto Federico perché interpreta con maggiore efficacia il ruolo di seconda punta».
SU MOUMBAGNA E SULLA CRESCITA DEI SINGOLI – «Bisogna sempre contestualizzare. Moumbagna ha giocato pochissimo finora e alcuni ragazzi non hanno nemmeno esperienza in Serie A. Non dobbiamo perdere il senso delle proporzioni. Con Bondo, che predilige agire davanti alla difesa, l’unica vera mezzala in campo era Vandeputte. Siamo in un percorso di crescita e dobbiamo capire fin dove possiamo arrivare. Essere a questo livello non è scontato».
SULLA REAZIONE DOPO LA SCONFITTA CON LA JUVENTUS – «Contro la Juve l’approccio era stato buono, ma dopo un quarto d’ora eravamo già sotto di due gol. Oggi invece dovevamo dimostrare prima di tutto a noi stessi di saper interpretare una partita anche in modo diverso. Lo spirito visto stasera va in questa direzione».
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