derbyderbyderby calcio italiano I top e i flop della 23a giornata di Serie A: Rabiot e il Milan da urlo, crollo Verona
Up&Down

I top e i flop della 23a giornata di Serie A: Rabiot e il Milan da urlo, crollo Verona

Alessandro Savoldi
Alessandro Savoldi
Un weekend lunghissimo si chiude con il colpo esterno dei rossoneri. Vittorie anche per Inter, Juve e Napoli, principali candidate per i primi quattro posti con il Milan. Crisi nera per il Bologna, il Pisa e il Verona
00:25 min

In archivio un altro, infinito, turno di Serie A: dal venerdì al martedì. Se non è record, per questa 23a giornata, poco ci manca. Ecco chi ha convinto e chi, invece, ha deluso.

I top della 23a giornata di Serie A: che bel Milan! Carnesecchi Mvp

—  

A chiudere la giornata, in un inconsueto (e speriamo resti tale) posticipo del martedì sera, la sfida tra Bologna e Milan. Al Dall'Ara i rossoneri hanno fatto la voce grossa, schiantando un Bologna lontano parente di quello che era qualche mese fa. Menzione d'onore per un quanto mai determinante Adrien Rabiot: il francese è tornato nel nostro campionato ed è senza dubbio uno dei migliori giocatori della Serie A. Tanta fisicità, grande mentalità, buona qualità: senza di lui sarebbe tutto un altro Milan. Lo sa bene Allegri, che a lui rinuncia il meno possibile, a ragion veduta.

Non perdona la Juventus, che vince contro un Parma ancora una volta spazzato via dopo i quattro gol subiti a Bergamo. Qui l'elogio è tutto per Luciano Spalletti: una squadra rinata, che ha sì i suoi passaggi a vuoto, Cagliari e Lecce gli ultimi, ma che ora ha tutt'altro piglio. E la dirigenza bianconera non può cincischiare: obbligatorio rinnovare quanto prima il contratto del tecnico di Certaldo. Da lui può, anzi, deve partire il prossimo ciclo tecnico dei bianconeri. In top anche Marco Carnesecchi, probabilmente il vero Mvp di giornata. Dopo aver parato tutto nei primi 90' minuti, con l'Atalanta in dieci da inizio gara, si è tolto lo sfizio di parare un rigore a Nico Paz nel recupero. Un punto vitale per la Dea, che non perde contatto dal Como, rimanendo a -5 e conservando la chance di assaltare l'Europa in questa seconda metà di stagione.

Top anche per l'Udinese, che batte la Roma e mette la freccia sul Bologna. In una partita dove gli attacchi non hanno certo brillato per qualità e quantità di occasioni prodotte, la risolve il solito tiro da fuori area di Ekkelenkamp. L'olandese manca di continuità, ma potrebbe se riuscisse a dare seguito a queste prestazioni positive potrebbe sicuramente giocare in squadre di caratura anche più alta dei bianconeri. Fondamentale in ottica salvezza il risultato di Cagliari, con i rossoblù che vincono la terza partita di fila. Un Verona anonimo viene schiantato 4-0 e in questo momento i sardi volano: solo l'Inter ha vinto le ultime tre partite, oltre ovviamente alla squadra di Pisacane. Complimenti a lui.

I flop di giornata: Bologna, ci sei? Verona e Pisa, la salvezza è lontana

—  

Altra sconfitta per il Bologna. Una vittoria nelle ultime undici, un dato impietoso per la squadra di Italiano che, giornata dopo giornata sta venendo risucchiata in classifica e ora è al decimo posto. L'allenatore ex Trapani, Spezia e Fiorentina deve assolutamente dare una sterzata netta alla barca, non tanto per la salvezza che ovviamente è quasi intascata grazie a un ottimo avvio di annata, quanto per risollevare l'umore di una piazza che inizia a mugugnare. Fondamentale vincere contro il Parma.

Verona e Pisa chiudono la classifica e, alla fine, esonerano l'allenatore. Nella stessa settimana saltano Zanetti e Gilardino. Due esoneri diversi. Il primo è figlio di una scelta probabilmente tardiva, quella in casa Hellas, con la squadra che già da diverse settimane sembrava completamente in soqquadro. Sicuramente vendere i giocatori migliori, Giovane in prima fila, non ha aiutato. Allo stesso modo, la sconfitta 4-0 a Cagliari non lascia alibi all'allenatore di Valdagno.

Per quanto riguarda Gilardino, la sensazione è che si tratti di un esonero dovuto all'impossibilità della dirigenza di fare altrimenti. Con la squadra ultima in classifica, l'allenatore paga per tutti, anche se di colpe particolari non ne ha. Questo Pisa, onestamente, non ha la cilindrata per fare la Serie A. Anche contro il Sassuolo la prestazione è stata discreta fino al 70°, i nerazzurri hanno creato qualche grattacapo ai neroverdi, rientrando sull'1-2. Poi una dormita difensiva sul gol di Koné, le energie che vengono meno perché per tenere il passo delle altre bisogna fare un extrasforzo e il finale in cui il suddetto extrasforzo viene pagato carissimo. Difficile pensare che Hiljemark possa sistemare del tutto questo problema.