Marco Materazzi ha parlato della finale di Coppa Italia che si giocherà oggi tra Lazio e Inter ricordando anche i suoi vecchi successi con la maglia nerazzurra.
Marea nerazzurra in Duomo! Tifosi cantano per lo Scudetto dell'Inter
Marco Materazzi, ex difensore dell'Inter e della Nazionale Italiana, con la maglia nerazzurra ha collezionato 276 presenze e 20 gol tra il 2001 e il 2011. In carriera ha vinto 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 5 Serie A, 1 Champions League e 1 Mondiale per club. Oltre a essere stato protagonista dello storico Mondiale del 2006, segnando il gol dell'1-1 nella finale vinta contro la Francia e facendo espellere Zidane dopo averlo provocato nei tempi supplementari, fu protagonista anche nello storico triplete dell'Inter quando in panchina sedeva Josè Mourinho nel 2010.
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Le parole di Marco Materazzi a "La Gazzetta dello Sport"
L'ex difensore interista è stato intervistato sulla stagione dell'Inter, passando dai principali protagonisti del ventunesimo scudetto dei nerazzurri agli eroi del passato. Inizia l'intervista parlando dell'ultima partita tra Lazio e Inter, terminata con un netto 0-3 per i Campioni d'Italia: "Ho visto un’Inter che non ha staccato la spina. Ha individuato il traguardo, l’ha raggiunto e non ha tirato su il piede dall’acceleratore".Continua poi parlando di Cristian Chivu, alla sua prima stagione da allenatore in un top club: "Sfido tantissimi tifosi interisti a dire che a inizio anno credevano che Cristian potesse realizzare tutto questo. Io ho sempre detto a tutti di avere fiducia e di stare tranquilli delle sue scelte", evidenziando che potrebbe alzare il secondo titolo già questa sera: "Una bella doppietta. Chi ha valutato Cristian l’estate scorsa non l’ha fatto solo sulla base delle 13 gare in A col Parma, ma per tutto quello che rappresenta nel mondo nerazzurro".
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Ha parlato successivamente del principale protagonista nella stagione dell'Inter, che secondo lui è stato Marcus Thuram: "Sono contento e orgoglioso del cammino di Thuram. Anche lui è stato un po’ criticato e si è dubitato delle sue qualità. In quel periodo ho mandato tanti messaggi a Marcus dicendogli di non mollare e di ricordarsi quanto è forte", elogiando anche il numero 10 e capitano Lautaro Martinez: "Lautaro è mancato tanto, ma nel momento in cui è tornato davvero, ha fatto gol fondamentali per lo scudetto. Forse gli ha fatto bene non leggere le critiche dei periodi peggiori. L’Inter farà bene a tenerselo stretto".
Gli è stato chiesto poi quale fosse la sua Coppa Italia preferita vinta con la maglia dell'Inter: "Più di tutte tengo a quella del 2010. Non perché fosse parte del Triplete, ma perché fu una Coppa Italia in cui giocai sempre".
Ha concluso parlando della finale di questa sera: "L’Inter andrà in campo per dettare legge perché ne ha le potenzialità. La Lazio la vedo in partenza un po’ titubante, magari avrà un po’ di timore ma potrà avere qualche occasione con cui, se sfruttata bene, potrà fare uno sgambetto ai nerazzurri. Ma mi immagino un’Inter forte di fisico e di testa. E con un unico obiettivo: sfilare domenica a Milano tra la gente con due coppe".
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