La prima sfida di campionato del 2026 porta la Cremonese allo stadio Franchi per affrontare una Fiorentina ultima in classifica e in piena crisi. Subito una partita importantissima per la squadra di Davide Nicola che, fino ad ora, si è rivelata una delle migliori sorprese del campionato. Un motivo in più per continuare a fare bene e arrivare prima possibile ad una sicura salvezza. Ma niente cali di tensione. La sfida di Firenze nasconde mille insidie per i grigiorossi, consapevoli che si tratterà di un match molto delicato da interpretare nella maniera giusta.
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Cremonese, Nicola alla vigilia della Fiorentina: “Siamo concentrati solo su noi stessi”

Lo sa bene prima di tutti Davide Nicola, intervenuto questa mattina in conferenza stampa: "Servirà essere concentrati al 100% su di noi, l’ho detto ai ragazzi. Ora arriva un momento nel quale noi dobbiamo spingere, cercare di fare il terzo salto di qualità. La partita contro il Napoli l'abbiamo affrontata con coraggio e determinazione ma ora bisogna essere tutti concentrati al 100% per raggiungere il nostro obiettivo".
In vista della partita contro la Viola il tecnico dei lombardi ha recuperato Vandeputte. Un'assenza importante ultimamente che, però, la squadra ha dimostrato di sapere superare: "Vandeputte ha recuperato dall’influenza, da Firenze in poi giocheremo ogni 4 giorni e come ho detto ai ragazzi dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo con un senso di auto efficacia in più".
Arrivato alla Cremonese lo scorso settembre dopo l'esperienza al Cagliari, Nicola ha avuto un avvio di stagione molto promettente. A quasi al giro di boa, i grigiorossi si trovano a metà classifica con 21 punti. Una posizione impronosticabile fino alla scorsa estate: "Sono soddisfatto dell’approccio che ho avuto nei confronti dell’ambiente e spero che viceversa sia lo stesso - dice il tecnico dei lombardi - Qui c’è unità d’intenti e una percezione simile, ciò che mi motiva e mi spinge è riuscire a raggiungere l’obiettivo che abbiamo in testa. Questo ambiente ha potenzialità di crescita e serve farlo in maniera misurata, ponderata e raggiungendo l’obiettivo prefissato. Io vivo per questo e ho la fortuna di lavorare in un ambiente che mi fa sentire a mio agio”.
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