Il Verona fa suo il derby del Garda, ma il protagonista è ancora una volta il razzismo

Il Verona fa suo il derby del Garda, ma il protagonista è ancora una volta il razzismo

I gialloblu superano per il Brescia per 2-1, al termine di un match in bilico fino alla fine. Ancora una volta però è il razzismo il protagonista in negativo.

di Marco Varini

Era il derby del Lago di Garda, la sfida che contrappone le due squadre di Brescia e Verona, situate sulle sponde dell’omonimo lago, ma era soprattutto il derby di Mario Balotelli. L’attaccante bresciano infatti tornava in quel di Verona, da sempre terreno ostico per l’attaccante, sulla scia del tanto odiato razzismo. E i protagonisti, ancora una volta, sono stati propri i tifosi del Verona. E’ il minuto 56’ quando Balotelli calcia il pallone verso la curva del Verona, dopo aver udito dei brutti cori contro di lui. A quel punto Mario è pronto ad abbandonare il terreno di gioco, ma compagni e avversari lo convincono a restare in campo.

Da qui la sospensione del match, con l’arbitro Mariani che chiede allo speaker l’ormai noto annuncio contro i cori razzisti. Ancora una volta il pubblico di Verona macchia con episodi di questo tipo una buona prestazione della squadra, che sul campo fa suo il sentitissimo derby. Un match che i gialloblu vincono per 2-1, grazie alle reti di Salcedo al 50’ e di Pessina al minuto 81’. All’85’ arriva la rete del Brescia per il definitivo 2-1, proprio a firma di Mario Balotelli, il cui gol risulterà inutile ai fini del risultato finale.

Per i gialloblu un successo fondamentale, che li porta a 15 punti in classifica, allontanandosi cosi dalla zona calda. Un brutto ko invece per il Brescia, alla sua terza sconfitta consecutiva dopo quelle contro Genoa e Inter, che diventano 5 se consideriamo gli ultimi 6 incontri disputati (nel mezzo un misero pareggio). Le rondinelle restano ferme a quota 7 punti, (gli stessi della Spal), in piena zona retrocessione. Domenica contro il Torino sarà una sfida chiave, con gli stessi granata anch’essi in un periodo tutt’altro che roseo.

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