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La rovesciata della vita di Riccardo Zampagna: “Nel 2006, nel derby contro il Brescia, la bicicletta perfetta”

BERGAMO, ITALY - MAY 5: Riccardo Zampagna of Atalanta and Daniele Portanova  of Siena in action during the Serie A football match between Atalanta and Siena on May 5, 2007 at the Stadio Azzurri D`Italia in Bergamo, Italy. (Photo by New press/Getty Images)

L’ex attaccante si racconta tra attualità, ricordi, rovesciate e futuro

Davide Capano

“La mia rovesciata più bella? Per importanza quella col Brescia, nel derby del 29 aprile 2006, la bicicletta perfetta arrivata al momento giusto, la ricordo ancora con piacere”.Lo ha sostenuto Riccardo Zampagna, ex bomber di Atalanta, Messina e Ternana tra le altre, in una videochat con calcioatalanta.it.

“Con la girata del 16 settembre 2007 contro la Fiorentina – racconta l’attaccante nato a Terni – ho vinto l’Oscar del gol più bello del campionato e sono stato premiato da Totti, Kaká e Ronaldo che mi dissero: ‘Noi non avremmo saputo fare un gesto del genere’. Detto da loro fu un grande motivo di orgoglio per me. Sono molto legato a Cristiano Doni, ci capivamo benissimo, era difficile marcarci, credo sia stato uno dei migliori attaccanti con cui abbia mai giocato.Se in futuro mi vedo a Bergamo con qualche ruolo nell’Atalanta? Magari!”.

Zampagna, in diretta con una mascherina nerazzurra e la scritta ‘Berghem, Mola mia’ sui colori nerazzurri, parla anche della squadra di Gasperini: “Zapata per me è l’attaccante più forte della Serie A, ha tutte le qualità. Non è vero che mi assomiglia, lui salta l’uomo e ha una forza incredibile, più di me. Un giocatore completo che mi piace tantissimo.Ilicic è bellissimo da vedere, devastante, nella Champions col City un mio amico si è commosso per come giocava l’Atalanta. Il Papu ti può risolvere la partita in qualunque momento, ha delle doti eccezionali, la Dea è stata brava a trattenerli tutti e tre e a farli crescere. Gasperini ha fatto vedere a tutti i grandi che il calcio che fa l’Atalanta è unico, l’1 contro 1 si rischia sempre ma sono grandi campioni e lo reggono sempre. Il primo merito dell’allenatore è il far fare ai giocatori quello che lui ha in testa e ci riesce con la Dea, nelle altre società non ha trovato giocatori così forse. Un fenomeno, bravo, tanto di cappello. Ho visto col City, è stata messa sotto una super squadra. Guardiola nel cambio del portiere ci ha messo 20’ perché aveva paura di prendere gol, lo reputano come uno degli allenatori più forti al mondo, ma se la stava facendo sotto”.

Poi una considerazione finale: Se l’Atalanta degli ultimi tempi va a giocare contro il Real Madrid degli ultimi tempi per me non c’è partita. Voglio dirlo sottovoce ma se riparte la Champions per me l’Atalanta ha buone possibilità di andare avanti. Adesso bisogna vedere quando e come si riparte, l’Atalanta è a mille, gioca bene, se non prende gol i primi 10’…il prezzo del biglietto comunque ne vale sempre la pena, ti diverti a vederla, è la squadra che gioca il calcio migliore in Italia”. Un calcio alla rovescia in pieno stile Zampagna. L’operaio-tabaccaio-tappezziere del gol.

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