La Spal fa fatica, la Lazio gongola: Lazzari sposta gli equilibri del suo derby del cuore

La Spal fa fatica, la Lazio gongola: Lazzari sposta gli equilibri del suo derby del cuore

L’esterno della Lazio ritorna a Ferrara, sua casa per 6 stagioni dal 2013. La Spal, però, del suo mentore Semplici ha bisogno di punti. Lazzari sarà il solito trottolino o si emozionerà in questo suo derby del cuore?

di Emanuele Landi

di Emanuele Landi –

Torna il campionato dopo la sosta delle nazionali e tra le tante sfide interessanti nel programma della terza giornata di Serie A c’è una sfida particolare. A Ferrara va in scena il derby del cuore per Manuel Lazzari. Spal-Lazio lo scorso anno fu un colpo decisivo per spegnere le ambizioni Champions dei capitolini mentre quest’anno potrebbe rappresentare una novità per gli estensi. Dopo, infatti, le prime due giornate gli uomini di Semplici sono fermi a zero punti ed un’altra sconfitta inizierebbe a generare l’unità di crisi. A parte il primo tempo con l’Atalanta la Spal ha fatto tanta fatica ed uno dei motivi è proprio la partenza di Lazzari non sostituita a dovere.

Manuel Lazzari e la Spal sembravano una cosa sola. L’esterno classe ’93 è stato uno dei grandi artefici della rinascita degli estensi datata 2013 e della risalita in A nel 2017 dopo tanti anni per i biancazzurri. Nelle ultime stagioni, inoltre, era stato decisivo con le sue sgroppate sulla destra e i numerosi assist (8 nella scorsa stagione da record). 6 anni in biancazzurro ed esattamente un anno fa di questi tempi Lazzari provava la gioia della prima convocazione in nazionale. Mancini gli ha dato fiducia nella gara di Nations League contro il Portogallo risultando uno dei pochi, specialmente italiani, estratti dal bacino della Spal. Con più precisione è stato il primo calciatore italiano estense convocato in azzurro dal 1952. Motivo d’orgoglio, quindi, per il club di Mattioli e Colombarini che però in estate per motivi di bilanci ha dovuto sacrificare il proprio gioiello.

La Spal sta facendo fatica anche per la mancata sostituzione di un giocatore come Antenucci andato al Bari e di un esterno sulla sinistra degno del valore di Fares, infortunatosi fino a dicembre. Petagna, finora, ha fatto quello che ha potuto ma non è bastato ad evitare un doppio ko. Di Francesco è bravo e porterà soddisfazioni ma il 3-5-2 di Semplici si basa sugli esterni e la partenza di Lazzari rischia di pesare tanto. L’acquisto, invece, fatto dalla Lazio per una cifra attorno agli 11 milioni più bonus, visto dall’altro lato della medaglia, è un upgrade niente male. Simone Inzaghi, di fatti, ha colmato una lacuna della scorsa stagione. Scadenti, infatti, i risultati di Marusic prima, Romulo poi ed infine di Patric.

Ecco perché Manuel Lazzari, dotato di grande dinamismo e ottima corsa, senza troppi complimenti si è già impossessato della fascia destra. Nonostante una frattura alla mano che lo ha limitato in estate, per il nativo di Valpagno, dopo le buone prove contro la Sampdoria e nel derby con la Roma, con gol, giustamente, annullato nel finale arriva un altro derby. La sfida del cuore contro la squadra che lo ha cresciuto, lanciato, coccolato e consacrato. La gara più dura arriva adesso. Manuel sarà spietato come sempre, al pari di una discesa in fascia o proverà un briciolo di emozione tale da condizionarlo?

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