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Milan, ESCLUSIVA Gonzales: “Andrè? Centrocampista completo e di personalità. Ecco dove può migliorare”

Stefano Sorce
Stefano Sorce
Il giovane calciatore del Corinthians viene analizzato dal giornalista Joao Gonzales, in ottica di un suo possibile trasferimento al Milan nella prossima stagione
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L’estate si avvicina e in casa Milan si inizia già a progettare il futuro. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per rinforzare la rosa c’è quello di Andrè, giovane talento brasiliano capace di unire intensità, qualità tecnica e personalità nonostante l’età. Un profilo moderno, dinamico, che in Brasile viene considerato un centrocampista completo e pronto per il salto di qualità nel calcio europeo.

Il suo possibile trasferimento in rossonero durante la prossima sessione estiva di mercato rappresenterebbe una scelta strategica: inserire energie fresche, ma già abituate alla pressione di una piazza importante. Per comprendere meglio identikit, margini di crescita e reale valore del giocatore, abbiamo raccolto l’analisi di João Gonzales, giornalista brasiliano di ESPN, che segue da vicino il suo percorso e ne conosce evoluzione tecnica e mentale.

Il giovane carioca Andrè, in forza al Corinthians. Foto presa dal suo profilo Instagram

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André è stato descritto come un “volante moderno”. In Brasile, come viene realmente considerato: più come un mediano di contenimento o come un centrocampista box-to-box con potenziale offensivo ancora da esplorare?

"André è considerato un centrocampista box-to-boxcon grande supporto nella fase offensiva, per questo è riuscito molto presto a segnare i suoi primi gol con la maglia del Corinthians. Ma non farti ingannare: pur essendo un eccellente elemento di supporto offensivo, André possiede anche ottime caratteristiche difensive. È un centrocampista completo".

Qual è stato il momento decisivo nella sua crescita al Corinthians? C’è stata una partita o un episodio specifico che ha dimostrato che era pronto per il salto in Europa?

"Il momento decisivo è stato l’arrivo dell’allenatore Dorival Júnior al Corinthians. Dorival ha “scoperto” André negli allenamenti della squadra juniores del Corinthians e gli ha subito dato opportunità in prima squadra. In campo, André ha mostrato sicurezza e personalità fin dalla sua prima partita tra i professionisti, giustificando la fiducia dell’allenatore".

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Dal punto di vista comportamentale, che tipo di personalità ha nello spogliatoio? Mostra già un profilo da leader, anche se silenzioso, oppure deve ancora maturare mentalmente per giocare in un club come il Milan?

"André è ancora molto giovane, quindi non può essere considerato un leader dello spogliatoio o un giocatore con grande voce all’interno del gruppo. Tuttavia, fin dall’inizio ha dimostrato personalità e non ha sofferto la pressione delle partite importanti, offrendo buone prestazioni nei derby".

Quali sono oggi le principali limitazioni del suo gioco? In quali aspetti deve migliorare per adattarsi al calcio europeo, in particolare alla Serie A, che è tatticamente molto esigente?

"André può ancora migliorare nella rapidità della costruzione dal basso e nella ricomposizione difensiva efficace, ma questi aspetti non possono essere considerati difetti, bensì caratteristiche che potrà affinare rapidamente qualora approdasse nel calcio italiano".

In Brasile viene paragonato a qualche centrocampista del passato o del presente? E questi paragoni sono realmente coerenti o ancora prematuri?

"Molti tifosi del Corinthians scherzano dicendo che André ricorda Freddy Rincón, storico idolo del club. Altri vedono somiglianze con Paul Pogba".