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SQUADRA CON IL LUTTO AL BRACCIO NEL RICORDO DI ZAMPARINI

Venezia, Zanetti: “Non metteremo il pullman davanti alla porta”

SALERNO, ITALY - JANUARY 06: Paolo Zanetti Venezia FC coach before the Serie A match between US Salernitana and Venezia FC at Stadio Arechi on January 06, 2022 in Salerno, Italy.
US Salernitana team count 9 positive players due to the Sars Cov19 Omicron variant expansion. Local ASL blocked the team so US Salernitana will lose for 0-3 the match.  (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Il tecnico ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match col Napoli

Davide Capano

Il Venezia ospita domani alle 15 il Napoli di Luciano Spalletti, che è stato sulla panchina dei lagunari in 17 partite della stagione 1999-2000. Dopo la sconfitta prima della sosta con l’Inter e gli ultimi movimenti di mercato, l’allenatore Paolo Zanetti ha presentato così il match del Penzo in conferenza stampa: “A parte i voti abbiamo fatto un buon mercato. Abbiamo messo dentro giocatori in base alle nostre risorse. Sono arrivati due giocatori importanti davanti, abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Mi piacerebbe che la squadra non avesse bisogno di qualcuno che trascini in campo la squadra, dovrebbero essere tutti dei leader. Un giocatore solo non può cambiare una squadra, dev’essere un gruppo intero capace di credere nei propri errori. Ci sono difficoltà comunicative evidenti, ne abbiamo tolti due e ne abbiamo messi altri due. Ebuehi è rientrato bene in trasferta, ha fatto meglio a sinistra che a destra ma adesso deve farlo sulla corsia opposta. Nelle ultime 2-3 partite è stato completamente un altro giocatore. Ha avuto bisogno di tempo. La situazione a parte Kiyine, Vacca e Ullmann è buona. Loro sono out. Ovviamente continuando a non fare i nomi è normale che abbiate un po' capito chi sta meglio e chi peggio dopo il focolaio Covid. Per questa partita devo mettere in campo chi sta meglio, stare una decina di giorni in casa senza muoversi ti rallenta, si rientra abbastanza velocemente ma ci vuole un attimo, quindi dovrò fare scelte sulla base di chi è più brillante. Credo l'emergenza sia finita, ora torniamo a pieno regime”.

 (Photo by Giuseppe Cottini/Getty Images)

(Photo by Giuseppe Cottini/Getty Images)

“Henry oggi è un altro giocatore - continua il mister arancioneroverde -, sapevamo che ci sarebbe voluto un po’ di tempo. Da un lato mi fa pensare che abbiamo ottimi giocatori, salvarsi quest’anno diventa centrale e determinante per il futuro. Cuisance lo vedo molto meglio, sta spingendo molto bene, non aveva mai giocato e si era sempre praticamente solo allenato. Nsame ha bisogno di un mese di tempo per essere al top, è indietro fisicamente, non regge i minuti degli altri, ma può fare uno spezzone. Quando abbiamo fatto la scelta di Nsame sono state fatte alcune valutazioni. Ha passo oltre alla grande struttura, sa giocare bene da solo, ma sa giocare bene anche con un altro attaccante accanto. Henry-Nsame si può fare, forse Okereke-Nsame è meglio assortita, ma Jean Pierre può giocare in tutti i sistemi di gioco con qualsiasi compagno. Ci mancano i gol dei centrocampisti e abbiamo preso Cuisance proprio per alzare la resa del nostro centrocampo. Le gerarchie le dà il campo, in questo momento Luca Lezzerini ha fatto bene e rimane il portiere. Fermo restando che per noi Romero è titolare, ma trovo corretto dare continuità al buon momento di Lezzerini. Haps sta bene”.

“Dobbiamo tornare a prendere meno gol - continua Zanetti -, perché ultimamente ne prendiamo troppi. Se pensiamo solo a difenderci perdiamo al 100%, se pensiamo solo ad attaccare perdiamo al 100%. Ci vogliono equilibrio e gamba per attaccare il Napoli negli spazi che deve concedere. Se c’è una squadra che dovrà giocare all’attacco e sbilanciarsi sicuramente quella sarà il Napoli. Non abbiamo mai messo il pullman davanti alla porta e non lo faremo nemmeno domani. Non possiamo pensare di fare sempre punti quella dopo, davanti avremo un Napoli che è una corazzata, che ha un gioco meraviglioso, ma dobbiamo avere la forza di provarci anche contro di loro. Contro l'Inter dal letto ho visto la mia squadra mettere in campo tanto spirito, poi serve anche un po' di fortuna, i dettagli fanno sempre la differenza. Mi tengo intanto la buonissima prestazione tenendo conto della differenza tra noi e loro. Ho chiesto di ripetere quella prestazione, dovremo avere coraggio, i punti sono pesanti e determinanti. Nani? Lo stiamo conoscendo, non è facile diventare leader in corsa perché lo spogliatoio ha già i suoi equilibri. Sicuramente è un leader tecnico, si è presentato benissimo lavorando forte e in questi 20 giorni è cresciuto, gli mancano solo i minuti partita, se c'è qualcuno che può spostare gli equilibri è lui con la sua classe. È un leader tecnico e sono sicuro che col tempo lo diventerà anche caratterialmente, mi piacerebbe però non ci fosse bisogno della squadra di un leader solo che sposta gli equilibri, ma che ci siano più leader in campo capaci di spostare qualcosa a livello mentale, credo faccia parte della crescita di un gruppo. Abbiamo preparato la gara con una strategia ben precisa, l'aspetto dell'equilibrio sarà fondamentale, dovremo saper fare benissimo entrambe le fasi, altrimenti la sconfitta sarà assicurata. Serviranno dunque in campo giocatori con gamba per attaccare gli spazi lasciati dal Napoli e al contempo giocatori di contenimento. In casa non abbiamo mai fatto gare solo difensive, anche prendendo due o tre gol come successo contro il Milan, ma non abbiamo mai fatto barricate”.

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