TRA BRESCIA E VERONA...

Mareco: “Sogno di tornare al Brescia. Su De Zerbi e Guardiola…”

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Ospite alla trasmissione Calcio Time, in onda sui canali social di EuropaCalcio.it, Victor Hugo Mareco, 40 anni e con alle spalle una lunga carriera da difensore centrale, ha parlato a 360 gradi...
Redazione Derby Derby Derby

Ecco Mareco, sul “suo” Paraguay attualmente impegnato in Copa America, e ovviamente senza dimenticare il Brescia, squadra in cui ha giocato per ben nove stagioni, precisamente dal 2002 al 2011. Oggi, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo verso la fine del 2018, ha intrapreso il percorso da allenatore. Qui le sue dichiarazioni: “Il Paraguay? Ci siamo fermati per anni a fare i processi interni, e di conseguenza la Albirroja attuale non è più quella di qualche anno fa che se la giocava con tutti. Il talento Enciso? È veloce e bravo a saltare l’uomo, ma spesso vuole fare tutto da solo. In questo deve migliorare, deve giocare di più con la squadra. Per quanto riguarda la Copa America in corso, dico che le favorite sono le solite Argentina e Brasile, ma occhio anche all’Uruguay di Bielsa“.

“De Zerbi? Siamo amici e ci sentiamo spesso"

Prosegue: "Inoltre, è un allenatore bravissimo e, ora che anche io ho intrapreso questo ruolo lo osservo molto spesso. Gli auguro di fare molto bene anche al Marsiglia“. Di seguito sul Brescia: “Il giocatore più forte con cui ho giocato dopo Roberto Baggio? Dico Matuzalem: quando lo conobbi rimasi sorpreso, era davvero fortissimo. Non a caso andò poi allo Shakhtar Donetsk. Mentre il compagno di squadra con cui ho legato maggiormente al Brescia è stato Gilberto Martinez. Anche lui è stato tanti anni lì come me, e assieme abbiamo vissuto tante battaglie. 

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(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Ringrazierò sempre Mazzone per tutti gli insegnamenti dati ma soprattutto per la sua persona: poche volte ho visto una squadra, ma a partire dai migliori giocatori di quel Brescia, rispettare così tanto l’allenatore. È qualcosa che non dimenticherò mai.

Guardiola? Era già un allenatore in campo, parlava molto e cercava di aiutare tutti. Roberto Baggio? Prima che un grande capitano, era una grandissima persona. 

L’esonero di Maran a marzo 2006? Fu una cosa che sorprese tutti. Premetto che per me Corioni (l’ex presidente del Brescia, ndr) è stato come un padre, ma quella scelta di mandare via Maran per Zeman ci costò la promozione in Serie A, ne sono convinto anche oggi. 

Il Brescia attuale? Lo seguo sempre perché in quella città ho lasciato una parte di me. Il sogno è poter tornare un giorno a lavorare per il club, chiaramente in un’altra veste ma è una cosa che desidero tantissimo“.

Infine sul Verona, dove Mareco ha militato nella stagione 2011/2012, ovvero nel suo ultimo anno in Italia: “Sono stato benissimo anche a Verona. Come a Brescia, anche lì i tifosi sono molto esigenti, e se uno non dà il massimo te lo fanno subito notare. In ogni caso, fu una annata molto positiva. Jorginho? Si vedeva che aveva grandi doti, inoltre l’umiltà che ha sempre avuto lo ha premiato“.

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