
di Vanni Zagnoli -
LA REGGIANA, UN BENE PUBBLICO...
di Vanni Zagnoli -
Siamo stati alla presentazione del nuovo allenatore della Reggiana, William Viali. A novembre compirà 50 anni, è alla 15^ stagione in panchina. Sarà la sua quarta annata in serie B, mentre tanti tecnici che sono stati grandi giocatori arrivano molto più rapidamente al grande calcio.
Quanto manca alla sua prima Serie A?
“Non so quanto possa mancare, magari nulla - ci risponde - o magari non arriverà mai”. “Dopo la Reggiana arriva sempre - sorride il presidente Carmelo Salerno -, è capitato a Massimiliano Alvini, passato poi alla Cremonese, dopo Perugia, e ora a Nesta, tu sarai il terzo”.
“Non mi pongo il problema - riprende Viali -, lo dico spesso anche alle mie figlie. Io godo del percorso, è il viaggio, spesso, non la mèta, a galvanizzare. Perchè la mèta può significare la fine. Ho fatto gavetta, cominciato dai dilettanti, ho persino esagerato, magari c’è stata un pizzico di presunzione da parte mia, comunque i miei due percorsi sono simili, fra calciatore e tecnico. Quando giocavo, esco dalla Primavera scudettata della Fiorentina e vado in serie C, al Fiorenzuola. Oggi chi si aggiudica quello scudetto neanche si può avvicinare alla terza serie. Ho dovuto conquistarmi qualsiasi cosa, però non l’ho mai vissuta come un peso. Da allenatore, pensavo bastassero il merito, le idee, invece servono tanti incastri. Chi ha la fortuna di avere la serie A appena smette, chiaramente è un grande plus, buon per loro, non sono assolutamente invidioso. Ho vissuto ogni step con l’entusiasmo del percorso, senza sapere dove mi avrebbero portato”. Viali è subentrato a Fabio Caserta, al Cosenza, e ha firmato la salvezza in anticipo, “Ora da me pretendo di provare a fare qualcosa in più dell’anno scorso, a Reggio mi aspetto un ulteriore step, di migliorare”. Magari di avvicinare i playoff.
William Viali si è stabilito a Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino, ha la passione della moto e talvolta potrebbe arrivare in città sulla due ruote. Non ha voluto spiegare il suo addio alla città silana: “Ho rinunciato a un contratto biennale senza avere nulla in mano”. L’interesse dell’Empoli non si è concretizzato e il presidente Corsi ha scelto D’Aversa. Il tecnico della Reggiana sceglie la difesa a 4. “Di base sì. E da sempre lavoro con i giovani. Arriva qui Meroni, uno che lavora per il bene comune e fisicamente è molto forte”. A Cosenza si è fatto ricordare per avere festeggiato la salvezza con una rovesciata. “In realtà sono scivolato. Solitamente sono molto composto, nell’esultanza”.
Il presidente Salerno è cosentino e segue con sempre con attenzione la squadra della sua città, al punto che di là aveva preso il ds Goretti, ora passato alla Fiorentina. Per la Reggiana parla nuovamente di obiettivo salvezza. “Che vale per il 70% delle squadre, in partenza. Ogni anno ci sono sorprese, il campionato è indecifrabile, pensiamo a Spezia e a Bari”.
L’architetto Salerno è a Reggio da 6 stagioni. “E sono con il patron Amadei da 7, dalla stagione della promozione in C a Modena. Senza la Serie A del Sassuolo, ora siamo la prima squadra della città. In altre piazze vedo contestazioni feroci, come a Bari, da noi non deve succedere. Non abbiamo interesse economico in città, senza il coinvolgimento degli sponsor non ci saremmo: il patron sta per compiere 86 anni e vive ancora la partita come il divertimento del fine settimana. La Reggiana è un bene pubblico, gestito da privati”. Qualche giovane arriverà dalla Fiorentina, proprio grazie a Goretti, ma non dal Monza, considerato che Nesta per liberarsi ha dovuto pagare la clausola di 150mila euro, quasi lo stipendio annuale. Salerno voleva continuare con lui, ma alla chiamata di Galliani l’ex difensore di Lazio e Milan non poteva negarsi. Ora Viali cercherà di vincere più incontri al Mapei-Città del Tricolore e una continuità di risultati che peraltro poche squadre raggiungono.
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