Un'altra giornata di Serie A in archivio. Un gol allo scadere di Pavlovic e il bis di Leao tengono viva, parzialmente, la lotta scudetto, in attesa del derby di Milano. Ecco cos'altro è successo in questo 27esimo turno, tra conferme, sorprese e delusioni.
I giudizi
I top e i flop della 27a giornata di Serie A: Como, pensiero Champions. Male la Viola

I top della 27a giornata di Serie A: il Como c'è, Napoli e Milan sulla sirena, Sassuolo colpaccio
—Vince una partita fondamentale il Como di Cesc Fabregas. I lariani vanno sotto contro il Lecce ma non si scompongono e battono 3-1 i salentini in rimonta. In un momento della stagione in cui tante squadre hanno bisogno della vittoria sporca, dello spunto in mischia nel finale o del colpo di talento del singolo, il Como impone il proprio gioco per 90 minuti. Lo fa grazie a uno scintillante Perrone, impressionante per tempi di gioco e capacità di gestire la gara a suo piacimento, e ai lampi di Jesus Rodriguez, finalmente a segno.
Lo fa anche e soprattutto grazie a un gioco corale da far invidia a tante big, anche senza Nico Paz, risparmiato in vista della Coppa Italia. Forse, però, la notizia più lieta è il rientro di Diao: sei minuti più recupero, uno stop di tacco su rinvio di Butez da stropicciarsi gli occhi, due sgasate da sogno. E se fosse lui l'uomo in grando di indirizzare questa corsa Champions?

A proposito di corsa Champions, il Napoli vince una partita fondamentale a Verona, con il gol decisivo dell'uomo che non ti aspetti: Romelu Lukaku. Il belga segna la prima rete della sua stagione in un momento clou, consentendo ai partenopei di sfruttare il pareggio tra Roma e Juventus. Con questo risultato il Napoli è completamente padrone del proprio destino. Importante anche la vittoria del Milan, che si impone 0-2 a Cremona. I rossoneri si concedono un ultimo ballo in ottica scudetto, nonostante i 10 punti di ritardo dai cugini nerazzurri. Vincere però la stracittadina in programma l'8 marzo consentirebbe almeno di tenere viva una fiammella di speranza, cosa che non sarebbe potuta succedere senza i tre punti dello Zini.

Bella domenica per il Sassuolo, che sfrutta le scorie europee dell'Atalanta e batte la Dea nonostante una gara intera in inferiorità numerica. Ennesima conferma in mezzo al campo per Ismael Koné, uno dei migliori centrocampisti della Serie A tra quelli che non giocano in una big. Riparte il Torino, grazie a un vittoria convincente contro la Lazio, che vale il +6 sulla zona salvezza. Effetto D'Aversa? Può essere, una rondine però non fa primavera. Adesso la trasferta di Napoli e, soprattutto, la sfida interna con il Parma diventano fondamentali per trovare continuità di rendimento. Ottimo lunedì sera invece per l'Udinese, a valanga su una Fiorentina che non ne vuole sapere di tirarsi fuori dalla farraginosa zona di classifica che abita da inizio anno. Serate come queste però, guardando il rovescio della medaglia, fanno riflettere: i bianconeri non potrebbero fare qualcosa in più?

I flop di giornata: Fiorentina malissimo, Lazio in crisi, Roma sprecona
—Partiamo dalla Fiorentina, anche se in ordine cronologico è la squadra che ha chiuso, con l'Udinese, la giornata di campionato. I viola hanno un enorme difetto: non riescono a prendere ritmo e continuità da nulla. Vincono due partite, contro Como e Pisa, e poi perdono 3-0 contro l'Udinese. Battono 0-3 lo Jagiellonia, sembrano aver ipotecato il passaggio del turno e poi rischiano di uscire al ritorno, perdendo 3-0 in casa nei tempi regolamentari contro i polacchi. In una stagione in cui tante squadre, di riffa o di raffa, riescono a portare a casa punti anche da partite sulla carta complicate, conquistare la salvezza non è facile. L'altro lato della medaglia è che le squadre alla portata sono ancora diverse, a partire ovviamente da Lecce e Cremonese. Evitare debacle come quelle del BluEnergy Stadium ora però diventa fondamentale.

La Lazio invece attraversa, sul piano societario ma anche sul piano tecnico, a cascata, un periodo complicato, come testimonia la sconfitta 2-0 a Torino. Una semifinale di Coppa Italia con, secondo le ultime notizie, 3000 biglietti staccati, è una chiara dimostrazione di un ambiente saturo. A peggiorare le cose un mercato che ha dato più grattacapi che risposte, dopo un'estate di blocco in entrata. Male, molto male. Dall'altra parte del Tevere invece le cose vanno molto meglio, ma la Roma ha sprecato un semi-matchpoint clamoroso contro la Juventus. Sopra 3-1 a meno di un quarto d'ora dalla fine, i giallorossi potevano andare a +7 dalla principale rivale per la Champions. Si tratta, senza dubbio, di un'occasione gettata al vento, con Como, Juventus e Atalanta che vedono ancora la squadra di Gasperini nei propri radar.

Cade anche l'Atalanta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, in un weekend di passaggio, per gli orobici, tra Champions League e Coppa Italia. Una sconfitta, a priori, poteva starci. I modi però sono decisamente meno comprensibili. Contro una squadra che resta in 10 a inizio partita era necessario fare meglio. Non fanno più notizia invece le sconfitte di Cremonese, Pisa e Verona. Tre risultati maturati in modo simile, con un gol allo scadere degli avversari. A fine anno, di questo passo, probabilmente queste tre squadre potrebbero avere un'altra cosa in comune, non quella che auspicavano a inizio stagione.
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