Come riportato da SunSport, Rúben Amorim è vicino al ritorno nel campionato portoghese con il Benfica che lascerà partire José Mourinho verso il Real Madrid.

manchester united Amorim

Manchester United da incubo: Red Devils sconfitti da una selezione asiatica

Rúben Amorim, tecnico portoghese di 41 anni, ha estrema necessità di rilanciare la propria carriera dopo la tormentata e fallimentare parentesi alla guida del Manchester United, conclusasi con un doloroso esonero all'inizio di gennaio 2026. Arrivato a Old Trafford nel novembre del 2024 con l'etichetta di salvatore della patria tra enormi aspettative, il tecnico portoghese ha dovuto fare i conti fin da subito con una realtà spietata e un ambiente totalmente logorato. 63 partite, 25 vittorie, 15 pareggi e ben 23 sconfitte da allenatore dei Red Devils e addirittura una differenza reti in negativo, con 112 reti segnate e 114 subite oltre alla disastrosa media di 1,43 punti a partita, la peggiore dell'era post-Ferguson.

Ruben Amorim - Ph Getty Images

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Sporting Clube de Portugal v Manchester City - UEFA Champions League 2024/25 League Phase MD4
LISBONA, PORTOGALLO - 05 NOVEMBRE: I giocatori di Sporting CP e Manchester City si schierano in campo davanti a uno striscione per Rúben Amorim, capo allenatore dello Sporting CP, in onore della sua ultima partita in casa prima di diventare manager del Manchester United, prima della partita della quarta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2024/25 tra Sporting Clube de Portugal e Manchester City all'Estadio Jose Alvalade il 05 novembre 2024 a Lisbona, Portogallo. (Foto di Justin Setterfield/Getty Images)

Rúben Amorim, il ritorno alle origini dopo l'esonero del Manchester United

Secondo il The Sun, Amorim sarebbe l'allenatore scelto dal Benfica per sostituire José Mourinho che andrà invece al Real Madrid. L'opportunità di raccogliere l'eredità dello Special One permetterebbe al tecnico portoghese di ripartire da un ambiente protetto e stimolante, ideale per riscattare le delusioni dell'esperienza oltremanica. Per il tecnico si tratterebbe di una scelta di cuore e di continuità professionale, potendo contare sulla profonda conoscenza della piazza in cui ha militato a lungo durante la propria carriera agonistica

Rúben Amorim infatti ha vissuto la parentesi più gloriosa della sua carriera da calciatore proprio con la maglia del Benfica, un club che rappresenta la sua vera casa sportiva e con cui ha collezionato ben 144 presenze ufficiali. Acquistato nel 2008 dal Belenenses, si è imposto sin da subito come un centrocampista estremamente versatile, capace di agire sia in cabina di regia sia come jolly sulla fascia destra. Sebbene il suo passato da giocatore sia legato ai colori biancorossi, la definitiva consacrazione di Amorim come allenatore è avvenuta sulla sponda opposta della capitale, alla guida dello Sporting Lisbona. Arrivato sulla panchina dei leoni nel 2020, ha guidato la squadra per 4 stagioni stravolgendo le gerarchie del calcio nazionale spezzando un digiuno che per il club durava da quasi vent'anni.

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In Italia lo conosciamo anche perché fu titolare a centrocampo nel 2014 contro la Juventus in semifinale di Europa League, terminata 0-0 ma che vide i portoghesi del Benfica avanzare alla finale di Torino grazie al 2-1 dell'andata. Con lo Sporting Lisbona ha conquistato 2 Campionati portoghesi, 1 Supercoppa di Portogallo e 1 Coppa di Lega portoghese (trofeo che è riuscito a vincere anche con il Braga nel 2020, prima del suo passaggio allo Sporting).

Oltre al suo passato, anche il rapporto con il presidente del Benfica, Rui Costa, è stato decisivo per far approdare il tecnico portoghese sulla panchina delle aquile, che prova una grande fiducia nell'ex rivale.

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