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IERI SAMPDORIA, OGGI SPEZIA...

Samp-Spezia, il derby ligure del ds: Pecini “Tornare a Marassi, che emozione, occhio Ferrero…”

EMPOLI, ITALY - APRIL 03: Riccardo Pecini of Empoli FC during the Serie A match between Empoli and SSC Napoli at Stadio Carlo Castellani on April 3, 2019 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Riccardo Pecini, ora ds dello Spezia, in passato dirigente della Sampdoria attende la sfida di venerdì prossimo proprio fra blucerchiati e aquilotti

Redazione DDD

"In qualche modo sì. Per me è un derby personale. Tornare nel Ferraris blucerchiato è un’emozione. La favorita è chiaramente la Sampdoria, gruppo costruito nel tempo e formato da calciatori forti che giocano insieme da più stagioni. Noi arriviamo da una vittoria, loro da una sconfitta, è normale che a livello di morale potremmo stare meglio noi. Ma dovremmo essere bravi a porci al loro stesso livello di motivazioni".

 (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Sono le parole di Riccardo Pecini, direttore sportivo dello Spezia, che da ex dirigente blucerchiato in una intervista a Il Secolo XIX ha parlato in vista del derby contro la Sampdoria: "Noi siamo passati da un filotto di tre sconfitte consecutive. E ci sono servite. Per imparare dagli errori, per ricompattarci e per ripartire più convincenti di prima. Abbiamo lavorato molto sul gruppo, sulla comunione di intenti. Tutti uniti, stretti attorno all’allenatore e alla squadra. Immagino che il processo in questi giorni a Bogliasco sia lo stesso. Poi hanno più calciatori di esperienza, già abituati a attraversare periodi così. Non è un dettaglio. Il mercato con la Samp? Amian e Strelec li avevamo già seguiti, ma ripeto la linea strategica di Ferrero ora è cambiata. Anche sul settore giovanile il cambio filosofico è evidente. Il presidente mi aveva già anticipato che sta virando da un progetto a lungo termine a uno a breve, se fossi rimasto il settore giovanile sarebbe passato in secondo o terzo pieno. E nel settore giovanile non esiste breve termine. Durante il mercato ci siamo anche sentiti. Poi dai primi di settembre non più. Leggo che andrà tutti i giorni a Bogliasco… bene. Così alza un po’ la tensione… per come lo conosco, venerdì vorrebbe allenare e giocare lui. Mi aspetto una partita tesa, abbastanza fisica. Molto emotiva".

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