UNA STORIA CHE NON FINISCE MAI

Milano, il cordone ombelicale resiste ancora: tra il Derby Club e il derby rossonerazzurro…

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Quante volte il dopo derby era proprio al Derby...
Redazione Derby Derby Derby

Il Derby Club è stato un locale molto noto a Milano negli anni Sessanta e Settanta. Veniva considerato una vera e propria fucina del cabaret milanese e italiano. Alcuni dei più famosi comici e cabarettisti italiani hanno mosso i loro primi passi al Derby Club. Di fatto proprio il Derby Club è alla base della tradizione del Nord  in contrapposizione alla “rivista” dei teatri romani e napoletani.

Comici interisti e milanisti ma anche no...

Di tutto al mitico Derby, non lontano da San Siro. La Scala del calcio e la cantera degli artisti: un cordone ombelicale descritto da tanti libri. Proprio qui trovate i migliori libri raccolti da Macity sul Derby Club milanese.

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Enzo Jannacci. Ecco tutto qui - Come non commuoversi ricordando il grande arista milanese? Ecco tutto qui, dal titolo di una canzone contenuta in Foto Ricordo, album del 1979, è la storia appassionata di una vita unica e irripetibile.

Cochi e Renato. La biografia intelligente - Grandi eroi del Derby, perché là ci sono nati. E non si sono più fermati. La vera storia della coppia più folle. La vera storia della coppia più folle della comicità italiana dai primi anni di vita, alle prime uscite serali in compagnia di artisti come Piero Manzoni e Lucio Fontana, le canzoni in osteria, l’approdo al cabaret di Milano, il mitico Derby, poi il debutto in televisione e i film girati insieme. Una pausa di 25 anni. E… taaac! Un ritorno all’insegna di una comicità che con le galline, dei cani molto magri, il mare a Milano e tante belle gioie non riesce a passare mai di moda.

Si potrebbe andare tutti al mio funerale - Lo conosciamo soprattutto come attore, prima comico e poi sempre più serio, brillante, completo. Ma le sue radici, milanesissime, non sono in Eccezziunale Veramente. No, sono al Derby. E questa è la sua biografia. Anzi, di più. Un testamento spirituale di Diego Abatantuono impregnato di realismo magico latinoamericano. Un’ultima fuga.

Giorgio Gaber, Sandro Luporini e gli anni ottanta. Gli spettacoli del decennio - Non c’è Derby senza Gaber e non c’è Gaber senza Derby. Ma poi va avanti e continua. Questo libro racconta gli spettacoli di Giorgio Gaber e Sandro Luporini degli anni Ottanta e costituisce la naturale continuazione di un volume pubblicato nel 2021, intitolato Giorgio Gaber, Sandro Luporini e la generazione del 68 dedicato agli spettacoli di Teatro canzone del decennio precedente.

E pensare che c’era Giorgio Gaber - Altro angolo dove vedere Giorgio Gaber. Un angolo privilegiato. A ormai più di vent’anni dalla sua morte, Gaber ci manca ogni giorno. Manca la sua umanità, il suo talento. La sua fisicità, la sua ironia. La sua lucida ferocia, il suo inaudito coraggio. Gaber è stato uno dei più grandi pensatori italiani del Novecento e questo libro, prim’ancora che un racconto appassionato dell’artista, è un atto d’amore. Andrea Scanzi racconta Giorgio Gaber a teatro da ormai dodici anni. La pièce, voluta dalla Fondazione Gaber e dunque anzitutto da Dolores Redaelli e Paolo Dal Bon, doveva essere una data unica a Voghera nel febbraio 2011. Da allora l’ha messa in scena più di duecento volte in tutta Italia, e continuerà a farlo finché sarà possibile: guai a dimenticare Gaber.

Le mie tre vite. Ridere, piangere, ricominciare - Anche lui, Massimo Boldi è stato un grande del Derby Club. La perdita del padre a diciotto anni ha segnato la sua prima vita. La scomparsa della moglie, che gli fu accanto per trent’anni, la fine della seconda. Ora vive la sua “terza vita” e ha una voglia matta di raccontare a tutti dove si trova la forza per ripartire sempre. È una confessione a cuore aperto, un viaggio intimo e personale, che il grande comico milanese ha scelto di fare in compagnia della figlia più giovane, Marta.

Hottanta voglia di raccontarvi… …la mia vita e altre stronzéte - Anche Lino Banfi, prima di tutti i suoi mille ruoli e le sue mille vite, ha cominciato al Derby Club di Milano. Sono gli ottant’anni a scatenare in Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, la voglia di guardare indietro e ripercorrere le tappe della sua vita come se fosse uno sketch: Pasquale e Lino si raccontano, si provocano, si sfottono, e non mancano di coinvolgere nei ricordi gli alter ego di cui via via hanno assunto l’identità: il commissario Lo Gatto, Oronzo Canà, Auricchio, Nonno Libero.

Tanto domani mi sveglio - La biografia di Bruno Lauzi. Bozzetti e ritratti a tutto tondo, aneddoti e retroscena piccanti o patetici, piccole e grandi miserie individuali, eventi drammatici (la vicenda Tortora, il suicidio di Tenco), avvenimenti politici (la “discesa in campo” di Berlusconi vista da un’angolatura privilegiata e originalissima), giudizi critici acuti e impietosi, rancori e affetti pubblici e privati si intrecciano nel racconto che Lauzi dipana sul filo della memoria e di una indomita passione etica.

Re Giorgio. Le sette vite di Faletti - Secondo e ultimo fuorisacco, la storia di Giorgio Faletti, forse uno dei più grandi e più sopravvalutati artisti italiani di sempre. Straordinario, indimenticabile. Comico, cantante, scrittore, paroliere, attore ma anche pittore e cuoco. Tutto questo è Giorgio Faletti. Un libro che ripercorre la vita e le molteplici carriere di uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano. I successi, i fallimenti, le cadute, le rinascite e le varie facce dello scrittore che ha venduto oltre dieci milioni di copie con i suoi romanzi.

 

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