Mazzarri-Ancelotti: il derby di chi riuscirà a rilanciare la propria squadra

Mazzarri-Ancelotti: il derby di chi riuscirà a rilanciare la propria squadra

Torino e Napoli hanno  iniziato il campionato con risultati altalenanti e non convincono ancora sul piano del gioco. I granata subiscono troppe reti e non ne fanno molte e i partenopei creano occasioni da gol, ma non sempre in proporzione le concretano.

di Redazione DDD

di Elena Rossin –

Trovare il giusto equilibrio e amalgamare gli ingredienti questo accomuna Mazzarri e Ancelotti che nella sfida di domenica sul far della sera, fischio d’inizio alle 18, daranno vita ad derby fra chi riuscirà a rilanciare la propria squadra. Torino e Milan sono ancora un po’ un enigma per i tifosi e anche per gli addetti ai lavori perché hanno un buon potenziale che, però, non si è ancora espresso. Infatti, sia sul piano del gioco sia su quello dei risultati non hanno ancora convinto.

I risultati confermano che granata e azzurri finora si sono espressi al di sotto delle legittime aspettative. Il Torino nelle prime sei partite ha vinto tre volte  con Sassuolo, Atalanta e Milan non senza qualche difficoltà e perso altre tre con Lecce, Sampdoria e Parma. Il Napoli di vittorie ne ha conquistate quattro con Fiorentina, Sampdoria, Lecce e Brescia con risultato mai in discussione solo con blucerchiati e salentini ed è stato battuto da Juventus e Cagliari. Entrambe le squadre hanno subito dieci gol, un po’ tanti per chi aspira ad andare in Europa League e a lottare per lo scudetto. Nella porta del Napoli si sono alternati Meret nelle prime tre giornate e poi Ospina, il primo ha dovuto fare 9 parete di cui 4 decisive e il secondo 3 evitando in un’occasione di subire gol e in totale le parate sono state 12 con 5 decisive. Fra i pali del Torino c’è sempre stato Sirigu che di parate ne ha fatte 27 delle quali 10 decisive.  Sul piano delle reti fatte ai partenopei non si può dire nulla se si pensa che guidano la particolare classifica con 15 gol insieme all’Atalanta, ma se si raffronta questo dato con i tiri totali, 84, dei quali 47 in porta e delle occasioni da gol create 49 si nota che la quadra di Ancelotti prova parecchio a segnare, ma non sempre ci riesce. Per quel che riguarda i granata, i dieci gol fatti sono un bottino non eccezionale e per tiri, 51, si collocano al quindicesimo posto in Serie A e per quelli in porta, 25, al sedicesimo. E anche il numero delle occasioni da gol, 33, non è elevato.

Al confronto diretto Mazzarri e Ancelotti arrivano senza un difensore a testa per squalifica, Bremer e Koulibaly, al quale per i partenopei si aggiunge Maksimovic che è infortunato (distrazione muscolare alla coscia destra) e, sempre per problemi fisici, anche il terzino Maro Rui (elongazione muscolare del bicipite femorale sinistro), mente per i granata l’attaccante Zaza per un acciacco (affaticamento muscolare al polpaccio destro). Aleggiano su granata e azzurri il caso Nkoulou, tornato a giocare la scorsa partita dopo l’ammutinamento dopo la gara d’andata dei preliminari d’Europa League con il Wolverhampton, e quello Insigne, che è stato mandato in tribuna con il Genk, ma che dovrebbe essere regolarmente in campo al Grande Torino. Nella rosa de Torino c’è poi Verdi che fino al primo settembre era alle dipendenze di Ancelotti e che è passato dopo un solo anno agli ordini di Mazzarri nella speranza di trovare più spazio. Anche Izzo e un ex essendo cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Napoli. Il secondo portiere Rosati ha trascorsi con la maglia partenopea come Mazzarri che per quattro stagioni ha guidato gli azzurri vincendo una Coppa Italia, Mentre sul fronte opposto  il solo Maksimovic è stato un giocatore del Torino e arrivò a non presentarsi più agi allenamenti pur di andare al Napoli, ma non sarà della partita. Ci sono, quindi, anche ragioni di sana rivalsa, soprattutto per Mazzarri e la sua squadra, per fare bene domenica.

Il Torino, al cospetto del suo pubblico, deve lasciarsi alle spalle la sconfitta con il Parma .provando a battere il Napoli che è reduce dal pareggio a reti inviolate in Champions League con il Genk e a sua volta deve ritrovare la via del gol e possibilmente vincere per non aumentare la distanza dall’Inter, prima in classifica a punteggio pieno e che ha sei lunghezze in più, e dalla Juventus, seconda avanti di quattro punti. Anche il Torino deve stare attento a non perdere il contatto con il quinto posto attualmente occupato dalla Roma che ha due punti in più e il sesto appannaggio della Lazio e del Cagliari che lo sopravanzano di uno.

 

 

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