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vialli presidente pifferaio la genova sampdoriana divisa due

di Luca Uccello – E un altalena di emozioni, tra notizie vere e presunte, tra chi ci crede per davvero e chi continua a dire di no, che non è vero niente. In gioco il futuro della Sampdoria, una rincorsa al sogno Europeo che da troppo tempo...

Redazione Derby Derby Derby

di Luca Uccello -

E un altalena di emozioni, tra notizie vere e presunte, tra chi ci crede per davvero e chi continua a dire di no, che non è vero niente. In gioco il futuro della Sampdoria, una rincorsa al sogno Europeo che da troppo tempo fa girar la testa. Un mese decisivo, infernale, dove in una stringente logica blucerchiata non si può sbagliare mai, a cominciare dal Milan.

Ma il futuro presidente è l'unica cosa che interessa al popolo sampdoriano, insieme alla cacciata di quello attuale. Da una parte Gianluca Vialli, un nome che ha fatto la Storia con la maiuscola e che regala sempre forti sensazioni, dall'altra invece, quello di chi, la simpatia dei suoi tifosi non l’ha mai conquistata, tra una dichiarazione e uno show assolutamente lontano dallo stile Sampdoria per chi lo conosce bene.

Ma di vero cosa c'è? A Genova si riempiono giornali e trasmissioni, al di fuori nessuno ne parla e un titolone spot della Gazzetta non vale, non basta. In città tutti ne parlano, tutti sperano che sia vero. Un giorno è fatta, l'altro pure. Un giorno Vialli è presidente, quello dopo festeggia lo scudetto, lo stadio, uno stadio che sembrerebbe peraltro essere l'unico vero interesse di un fondo che per natura va a caccia di opportunità per fare soldi.

Insomma, una sorta di passaparola-scheggia impazzita che assume spesso il sapore più di una leggenda metropolitana che di notizia fondata e reale; tanti indizi, nessuna prova del nove. Si fantastica sul niente... o forse no... su sogni grandi come castelli.  Ora si attende, tra una conferma che tarda ad arrivare e una smentita che nessuno vuole sentire, che riporterebbe con i piedi per terra un’intera città. Chi aspetta che Ferrero venda, chi che sia Vialli e nessun altro a prendere il suo posto. Naturalmente per portare la Samp drtitta sulla luna. Sognare non costa nulla, senza però dimenticare che se la trattativa americana si rivelasse una bolla di sapone, su questo pianeta Terra non si vive poi così male... nella certezza di ciò che la Sampdoria è la  razionale incertezza di quello che si vorrebbe essere ma non è detto che si arrivi ad essere.

Ora, prima di volare in un paradiso fatto di numeri 9 e sogni in grande, c’è da tenere testa al Milan che, dopo la coppa Italia di Gennaio, è un avversario che stimola tutti i tifosi sampdoriani. Per il sabato sera del ritorno di Quagliarella dagli onori azzurri.

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