derbyderbyderby editoriali Napoli-Roma, Malen e Alisson decidono la partita: merito del mercato di gennaio

L'ANALISI

Napoli-Roma, Malen e Alisson decidono la partita: merito del mercato di gennaio

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Napoli scopre Alisson Santos e la Serie A scopre Donyell Malen: l'attaccante segna la quinta rete in cinque partite, da quando è arrivato a Roma mentre il brasiliano-tunisino, vince il premio di migliore.
Michele Bellame
Michele Bellame Redattore 

La notte di Fuorigrotta ha regalato un risultato inequivocabile: che il Napoli non muore mai. Il match contro la Roma è finito 2-2: per due volte i giallorossi si sono portati in vantaggio e due volte gli azzurri hanno recuperato. Quello di ieri, è stato un pareggio determinato dal mercato di gennaio. Malen è stato decisivo: segna dopo sei minuti, anticipando Rrahmani, e poi trasforma un rigore procurato da Wesley. Anche Alisson Santos è stato impattante: gli basta appena un quarto d'ora nel secondo tempo per segnare il gol del pareggio. All'esordio in massima serie, vince il premio di migliore in campo. Ha fatto quel che ci si aspetta da un brasiliano, insomma. Sbrigliato da compiti difensivi, ha puntato tre volte gli avversari e si è reso puntualmente pericoloso. Napoli-Roma - una volta era il derby del sole, o derby del sud - è stato il posticipo della domenica sera dell'ultimo turno di campionato.

Stavolta Gasperini esce con un solo punto dal Maradona: lui, che ha incominciato la favola Atalanta proprio a Napoli, grazie alla doppietta di Caldara nel febbraio del 2017. Quanto a ieri, Malen è stata una spina nel fianco, Wesley è stato decisivo, e la difesa ospite - forse - è stata impunita su qualche trattenuta di troppo su Hojlund. Dall'altro lato, il Napoli non ha mollato un centimetro ed ha dimostrato carattere: sorride per aver recuperato Gilmour e per aver scoperto Alisson Santos.

Napoli-Roma, 2-2: a Fuorigrotta ci si scalda con la samba

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Col Super Santos ci abbiamo giocato tutti e ne abbiamo persi tantissimi: bucati sotto le macchine, lanciati e dispersi fra gli alberi o sui balconi di quella signora antipatica. Di Santos, a Napoli, ne è stato apprezzato un altro. Ieri sera, nel torpore che accompagnava la seconda parte della partita dopo il rigore subito (e trasformato), gli ingressi brasiliani di Giovane e Alisson cambiano l'inerzia. Merito anche del mercato di gennaio.

Le sostituzioni dei brasiliani sono stati la chiave di volta per modificare la tattica di Conte. Hojlund era troppo isolato per tutta la partita, Vergara non era in forma e Politano ha bisogno della fascia. Quando sono entrati prima Giovane e poi Alisson, Politano si è allargato sull'esterno destro e Gutierrez spaziava dalla fascia al centrocampo, una sorta di mezzala. Proprio la vicinanza dell'ex Sporting, ha agevolato l'attaccante danese, perché il secondo gol deriva proprio da una sponda del numero 19 azzurro. Gilmour prende palla, serve Hojlund, passaggio di prima per Giovane fuori area, il quale serve Alisson, evita un avversario, ed insacca il gol del pareggio.

Forse il Napoli abdica alla corsa scudetto: la vittoria contestatissima dell'Inter, fa volare lo scudetto dal Vesuvio al Duomo. Ma, non abdicano alla conferma per un posto in Champions: quello di rientrare nei quattro posti dell'Europa che conta, è diventato il vero obiettivo stagionale per i campioni d'Italia in carica. Sulla sponda giallorossa della capitale, invece, non c'è niente da rammaricarsi per questa trasferta al Maradona: Gasperini ha colto appieno le debolezze della difesa azzurra, andando due volte in vantaggio, e meritatamente. La Roma può ancora ambire al piazzamento Champions. Il campionato è entrato nella fase decisiva.