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REAL-PSG 3-1

Real-Psg, todo el mundo es Karim

MADRID, SPAIN - MARCH 09: Karim Benzema (R) of Real Madrid CF competes for the ball with goalkeeper Gianluigi Donnarumma (L) of Paris Saint-Germain during the UEFA Champions League Round Of Sixteen Leg Two match between Real Madrid and Paris Saint-Germain at Estadio Santiago Bernabeu on March 09, 2022 in Madrid, Spain. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Il triplete di Benzema

Redazione DDD

analisi Facebook di Roberto Beccantini -

Por qué il calcio è unico? Perché sa prendersi in giro e rovesciarti addosso la scienza dell’inscienza. Più pensi di aver capito e più capisci che la notte no, come cantava Arbore. Perché, a volte, perdi anche se hai un marziano, Mbappé, cioè Bolt più Ronaldo (a scelta), che segna all’andata e pure al ritorno. E così, dal doppio 1-0 per il Paris Saint-Qatar la storia precipita affoga nel gorgo del 3-0 per il Real. E’ la Champions, bellezza.

 (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Ve li do io i piedi invertiti, le marcature preventive, la vita bassa e la vita alta, l’elastico, le lavagne di Coverciano che fanno tanto stele di Rosetta. Todo el mundo es Karim (Benzema), triplete dal 61’ al 78’. Il celeberrimo quarto d’ora di popolarità che Andy Warhol non negava a nessuno. La gaffe di Donnarumma, sul gol del pari, ha rivoltato la trama. Come se, entrati per assistere a un film comico, d’improvviso ci trovassimo in mezzo a un western. Fin lì dominante, la squadra di Pochettino è letteralmente scomparsa. Tutti: zio Leo, il giovane Holden Verratti, l’acrobata Neymar. Tutti, meno uno: Bolt + Ronaldo. Ancelotti, lui, sembrava schivo e schiavo dell’andazzo. Ha azzeccato i cambi (Rodrygo, Camavinga, Lucas Vazquez), ha avanzato Modric, ha chiesto al Bernabeu un segno del destino, fornitogli dal Gigio nazionale, e da lì non c’è stata più partita. Benzema (34 anni), Vinicius (21) e Modric (36) si sono impossessati dell’ordalia, non solo degli episodi, e agli avversari non hanno concesso che briciole manzoniane: «Stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta».

Dicono che per fare una rivolta basti un capo, ma per fare una rivoluzione serva un’idea. Ne prendano atto, a Parigi. Magari il Real crollerà nei quarti, ma intanto ha stappato un magnum di emozioni. E alcune bollicine sono finite addirittura qui, tra le pagine di «Facebook».

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