Archiviata la 23^giornata, per la Serie B non c'è tempo per riposare. Questa sera si ritorna in campo per il turno infrasettimanale. Tra le partite in programma spicca Venezia-Modena. Padroni di casa che cercano di mantenere la testa della classifica dopo l'importante successo sul Frosinone, mentre i Canarini hanno bisogno dei tre punti per restare in corsa per i playoff. Fischio di inizio alle ore 20. La sfida di questa sera tra Veneziae Modena è in programma allo Stadio Pier Luigi Penzo, un impianto sicuramente non popolare quanto il San Siro o lo Stadio Olimpico ma che dentro di sé conserva una storia tutta da raccontare.
IL FOCUS
Storia e curiosità del Pier Luigi Pienzo di Venezia, l’unico stadio raggiungibile via acqua


Venezia, entriamo nello Stadio Pier Luigi Penzo: storia e curiosità
—Inaugurato il 7 settembre 1913, il Penzo rappresenta il secondo stadio più antico della storia del calcio italiano ma a renderlo speciale è la sua posizione, ovvero sulla laguna di Venezia, precisamente sull'sola di Sant'Elena, il che lo rende l'unico stadio raggiungibile o a piedi o in vaporetto.
Inizialmente chiamato "campo Sant'Elena", l'impianto fu dal 1910 al 1913 la casa della Volontari Venezia fino, appunto, a quello storico 7 settembre quando i lagunari inaugurarono la loro nuova casa nella partita contro il Genoa. Lo stadio, inoltre, disponeva anche di una pista di atletica ma dopo i nuovi lavori di ristrutturazione negli anni '30 quest'ultima venne tolta per edificare il nuovo settore "i popolari", sul lato opposto del rettangolo. Si arrivò così ad una capienza di 15.000 spettatori.
Una curiosità è che ancora oggi non si sa di preciso quando lo stadio assunse il nome Pier Luigi Penzo, storico aviatore e militare ma è molto probabile che il periodo vada dal 1928 al 1931. Al massimo. Il momento più bello è quello vissuto il 15 giugno 1941, quando si giocò la finale di Coppa Italia, contro la Roma. Dopo il 3-3 dell'andata, la sfida venne decisa dalla rete di Loik che regalò ai lagunari il suo primo e vero trofeo della storia.
Negli anni '60 l'impianto riuscì ad ospitare il doppio della capienza grazie ad una serie di lavori che, in occasione del ritorno del Venezia in Serie A, ampliarono il settore dei popolari mentre le curve vennero ricostruite più capienti in legno e tubolari d'acciaio. Un esempio: in un Venezia-Milan del 1966 vennero venduti ben 26.ooo biglietti. Il 3 novembre 1968 lo stadio fu sede per la partita di rugby Italia-Germania Ovest, vinta dagli azzurri 22-14.
La tromba d'aria del 1970 e il "trasloco" al Francesco Baracca
—L'11 settembre 1970 una violenta tromba d'aria si abbatté sull'Isola di Sant'Elena, danneggiando gravemente lo stadio. Dato lo scarso rendimento della formazione veneziana in quegli anni, i danni vennero riparati solo parzialmente, riducendo la capienza a poco più di 5 000 posti totali. Ma un vero colpo di scena avvenne nel 1987 quando il nuovo presidente Maurizio Zamparini fuse il Venezia con il Mestre e il club unitario che ne nacque si trasferì allo Stadio Francesco Baracca, ubicato sulla terraferma.
Il "trasloco" però durò solo quattro anni quando, nel 1991, il Venezia tornò in Serie B e per le partite casalinghe il Penso fu preferito al Baracca e quindi radicalmente ristrutturato. Si provvide a smantellare la pista di atletica, ad abbattere i vecchi popolari (chiusi da ormai dieci anni) e a riposizionare i distinti più ravvicinati al terreno di gioco. La maggiore trasformazione riguardò le curve, che vennero ricostruite in tubolari e portate ad una capienza di 4 500 spettatori. Si arrivò ad un totale di 16.500 posti a sedere. Nel 1998 l'impianto tornò ad ospitare le partite del Venezia in Serie A.

Panoramica esterna dell'impianto ripresa da viale Piave (Fonte Wikipedia)
Il terzo millennio
—A seguito del fallimento del Venezia nel 2005, il Penzo vide ridotta la capienza a soli 9.000 posti a sedere per poi diminuire a 7.000 nel 2007. Nel luglio 2012 una nuova tromba d'aria abbattutasi su Sant'Elena fece crollare i muri di recinzione dietro la curva sud e danneggiò le gradinate degli spalti. A seguito di ciò, un mese dopo si provvide a rinnovare parzialmente i seggiolini, sicché lo stadio poté nuovamente ottenere l'idoneità per la Lega Pro. Nel frattempo, il Venezia giocò le sue partite casalinghe al Rino Mecenate di Bassano del Grappa.
Ci vollero quattro anni prima di rivedere i Leoni Alati tornare al Penzo grazie all'intervento dell'avvocato Joe Tacopina che, nel 2015, ne rilevò la proprietà dando subito inizio ad una serie di lavori di ristrutturazione. Nel 2017 il Venezia tornò in Serie B e per l'occasione la capienza venne aumentata a 10.ooo spettatori. Nel 2021, quando finalmente gli arancioneroverdi tornarono in Serie A dopo ben 19 anni, il numero di spettatori venne aumentato a 12.048.
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