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Albano Bizzarri bloccato a Miami dal lockdown: “Il derby di Roma è molto sentito, come quello di Avellaneda”

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 09:  Zlatan Ibrahimovic of AC Milan, Giuseppe Biava and Albano Bizzarri of SS Lazio in action during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 9, 2011 in Milan, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Le confessioni dell’ex portiere argentino rimasto bloccato negli Stati Uniti per il Coronavirus...

Davide Capano

“Ho smesso di giocare quasi un anno fa. Sono stato in Argentina per un po’ e sono andato a Miami per studiare l’inglese. Seguivo le notizie sulla pandemia perché ho amici in Spagna e in Italia, pensavo che la situazione si sarebbe risolta prima, invece mi ha sorpreso qua negli Stati Uniti e sembra che ci voglia molto tempo ancora”. Lo ha dichiarato Albano Bizzarri, ex portiere di Catania, Lazio, Genoa, Chievo, Pescara, Udinese, Foggia e Perugia, a Olé.

Il 42enne argentino, vincitore della Champions League con il Real Madrid nel 2000, con un passato tra Gimnàstic de Tarragona, Valladolid e Racing Avellaneda, ha ripercorso le fasi della carriera. Si parte col ricordo del club che lo ha formato e gli ha permesso di debuttare in Primera División: “Sono arrivato al Racing all’età di 17 anni. Ero il quinto portiere; una volta sono andato in panchina, viene espulso Cáceres e devo entrare. Abbiamo perso 6-0 contro il Gimnasia de Griguol. Per la squadra è stata una notte orribile, ma per me molto importante perché a 18 anni avevo potuto debuttare con la maglia del Racing”.

Da Avellaneda a Madrid: “Ho avuto un bel palcoscenico al Real Madrid, ma non posso dire di aver trionfato. Sono stato in quello spogliatoio e so come si gestiscono alcune stelle mondiali. Entrare nello spogliatoio e incontrare Roberto Carlos, Raúl, Hierro, Redondo, ha un grande impatto su di te. Avevano molta qualità ed erano di un livello superiore. Roberto Carlos colpiva la palla molto bene. Mi tirava tutti i calci di punizione. C’erano giocatori che avevano precisione, un calcio e una qualità incredibile, ma allenarsi con loro ti rende migliore”.

Bizzarri poi mette sullo stesso piano i derby di Roma e Avellaneda: “Lazio-Roma è molto paragonabile a un Racing-Independiente. È un clásico molto sentito. Avellaneda, inoltre, è una citta molto ‘futbolera’ e sinceramente provo un grande affetto per il Racing. È difficile trovare una tifoseria simile”.

Poi svela: “Mi sarebbe piaciuto ritirarmi al Racing. Sono andato molto rapidamente in Europa e ho sempre avuto la sensazione di voler tornare, era un sogno che avevo ma non si è mai potuto avverare”. Infine ha confessato il desiderio che avrebbe voluto soddisfare nel suo percorso, legato alla nazionale argentina: “Un sogno in sospeso? Giocare una Coppa del Mondo. Ero alla Copa America del 1999, ma non son potuto andare ai Mondiali. Nonostante sia stato molto tempo in Europa, non è successo ed è il mio grande debito”. Firmato El pichón.

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