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Francesco Repice, outing da derby: “Tifo Boca Juniors e ho cantato per 6 ore alla Bombonera contro il River Plate”

BUENOS AIRES, ARGENTINA - DECEMBER 23: Police officers look at River fans on their way to the Monumental Stadium before the celebrations at Antonio Vespucio Liberti Stadium after winning the Copa CONMEBOL Libertadores Final against Boca Juniors on December 23, 2018 in Buenos Aires, Argentina.  (Photo by Marcelo Endelli/Getty Images)

Il radiocronista dell’Italia svela il tifo per il Boca Juniors, ricordando un Superclasico particolare alla Bombonera…

Davide Capano

Francesco Repice, voce ufficiale della Nazionale di calcio per Radio Rai, intervenuto in una diretta con Instagram con Sottoporta, ha parlato del suo tifo per il Boca, ma non solo.

Lo 'xeneize' Repice...

“Ho la fortuna di avere una moglie che ha casa a Buenos Aires, io sono tifoso del Boca Juniors – confida il giornalista calabrese – e non c’è niente come la Bombonera. Quando vado lì, entro allo stadio da tifoso. Un bel ricordo che ho è quando quegli altri, quelli del River Plate, ritornarono dalla Serie B e al primo Superclasico alla Bombonera in 50mila cantammo per sei ore consecutive, prima, durante e dopo la partita, un coro su come si sono sentiti a giocare in Serie B”.

Poi una considerazione romantica sul suo concetto di calcio: “Io vivo dello stadio, dei colori, dei cori, delle sensazioni. Grazie a queste cose di sottofondo riesco a raccontare il calcio per come voglio, per come sento di raccontarlo. Il calcio è poesia, noi siamo semplici spettatori. Possiamo essere testimoni oculari o meni, attendibili o meno, ma siamo spettatori perché la vera poesia è il pallone”.

Infine Repice propone una soluzione sul futuro: “Per colmare un po’ il gap del campionato italiano con gli altri all’estero eviterei di comprare giocatori fatti e finiti. Investirei tantissimo sui settori giovanili. Soffrirei quattro-cinque anni, magari anche dieci, poi però saprei di aver tirato su delle generazioni di calciatori forti che possano competere con gli altri e vincere”. Parola del “Cavaliere della Radio”.

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